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Creare immagini

Aggiornamento: maggio 2008

Si applica a: Windows Server 2008, Windows Server 2008 R2

In questo argomento sono presenti informazioni sulle immagini che vengono utilizzate con Servizi di distribuzione Windows.

In questo argomento

noteNota
Per scaricare la documentazione su Servizi di distribuzione Windows, incluse una guida introduttiva, una guida alla distribuzione e la sintassi della riga di comando WDSUTIL, visitare il sito Web all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=89381.

Tipi di immagini

Servizi di distribuzione Windows utilizza due tipi di immagini di base, entrambi in formato di file immagine di Windows (con estensione wim):

  • Immagine di installazione: l'immagine del sistema operativo distribuita nel computer client.

  • Immagine di avvio: l'immagine dell'Ambiente preinstallazione di Microsoft Windows (Windows PE) in cui si avvia un client prima di installare l'immagine di installazione. Per installare un sistema operativo, è innanzitutto necessario avviare il computer nell'immagine di avvio e quindi selezionare l'immagine di installazione da installare. È inoltre possibile creare due ulteriori tipi di immagini di avvio:

    • Immagine di acquisizione: un tipo di immagine di avvio in cui si avvia un computer computer per acquisire il sistema operativo come file wim. Quando si creano immagini di installazione personalizzate, è necessario innanzitutto creare un'immagine di acquisizione.

    • Immagine di individuazione: un tipo di immagine di avvio utilizzabile per installare un sistema operativo in un computer che non supporta Pre-Boot Execution Environment (PXE). Quando si avvia un computer in un'immagine di individuazione, il client di Servizi di distribuzione Windows individua un server di Servizi di distribuzione Windows valido e consente quindi di scegliere l'immagine di installazione da installare.

Immagini di avvio

Queste immagini contengono Windows PE e il client di Servizi di distribuzione Windows, che è Windows Vista Setup.exe con alcune funzionalità aggiuntive necessarie per le distribuzioni di rete. Nella maggior parte dei casi è consigliabile utilizzare l'immagine di avvio standard disponibile nei supporti di Windows Server 2008, in \Sources\boot.wim, senza apportare modifiche. Non utilizzare il file Boot.wim disponibile nei supporti di Windows Vista se nel DVD della versione in uso di tale sistema operativo non è integrato il Service Pack 1. Se si utilizza Boot.wim dalla versione di Windows Vista che non contiene SP1, il multicasting non funzionerà correttamente.

Creare immagini di avvio personalizzate

È possibile utilizzare gli strumenti disponibili nel Windows Automated Installation Kit (AIK) anche per creare un'immagine di avvio personalizzata. Per ulteriori informazioni, visitare la pagina relativa agli scenari di Windows PE all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=120691. Quando si crea un'immagine di avvio, assicurarsi che venga archiviata in formato wim e che sia contrassegnata come avviabile da RAMDISK utilizzando l'opzione /boot con ImageX. Per creare un'immagine di avvio personalizzata, è necessario copiare manualmente i file binari Setup.exe di Windows Vista o Windows Server 2008 nell'immagine personalizzata. Di seguito è riportata la procedura allo scopo:

  1. Creare una cartella di livello superiore denominata Sources nell'immagine di avvio personalizzata.

  2. Montare l'immagine di avvio avviabile da RAMDISK nel file Boot.wim. Boot.wim contiene due immagini di Windows PE di cui la seconda è quella di avvio.

  3. Copiare tutti i file Setup.exe dalla cartella \Sources presente nell'immagine montata alla cartella \Sources presente nell'immagine di avvio personalizzata.

È inoltre necessario assicurarsi che il client di Servizi di distribuzione Windows venga avviato da Windows PE. A tale scopo, creare una voce nel file WinPESHL.ini per avviare Setup.exe in modalità Servizi di distribuzione Windows. Per ulteriori informazioni, vedere la sezione sull'avvio dell'installazione in modalità Servizi di distribuzione Windows nella pagina relativa al funzionamento del client di Servizi distribuzione Windows, all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=147067. Per ulteriori informazioni sulla modifica di WinPESHL.ini, vedere la pagina relativa all'inclusione di un script personalizzato in un'immagine di Windows PE, all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=120692. Per informazioni sulla gestione e la modifica del menu di avvio, vedere Gestire il menu di avvio.

Versioni di Windows PE

Quando si creano immagini di avvio personalizzate, la versione di Windows PE utilizzata deve corrispondere all'immagine di installazione o essere successiva a essa. È ad esempio possibile utilizzare Windows PE 2.1 per distribuire immagini di installazione di tutte le versioni di Windows, inclusi Windows Vista con SP1, Windows Server 2008 e tutte le versioni precedenti di Windows. Non è però possibile utilizzare Windows PE 2.0 per distribuire Windows Vista con SP1 o Windows Server 2008.

Se si sta distribuendo Windows Server 2003 e l'immagine di avvio non contiene il client di Servizi di distribuzione Windows, come quando, ad esempio, si avvia un'immagine di avvio di Windows PE 2005 dal prompt dei comandi invece che dalle schermate dell'interfaccia utente del client di Servizi di distribuzione Windows, è consigliabile utilizzare la versione più recente di Windows PE. È possibile utilizzare Windows PE 2004, Windows PE 2005, Windows PE 2.0 o Windows PE 2.1, sebbene occorra considerare che:

  • Se si sta applicando un'immagine wim di Windows Server 2003 mediante ImageX, è possibile utilizzare la versione x86 o x64 di Windows PE.

  • Prima, se si eseguiva Winnt32.exe per Setup.exe, era possibile utilizzare solo le versioni x64 di Windows PE, ma questa limitazione è stata eliminata. Per ulteriori informazioni, vedere l'articolo 931761 della Knowledge Base all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=110354.

  • Se si sta utilizzando Windows PE 2.0, potrebbe verificarsi il problema documentato all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkID=110354. In questo scenario, eseguire il comando Bootsect.exe /nt52 c: per installare il settore di avvio del file system NTFS corretto.

Immagini di individuazione

Le immagini di individuazione vengono in genere utilizzate in scenari in cui il client non può eseguire un avvio PXE. Queste immagini consentono a un computer di individuare un server di Servizi di distribuzione Windows e di utilizzarlo per installare un'immagine. Per creare un'immagine di individuazione, nello snap-in MMC fare clic con il pulsante destro del mouse su un'immagine di avvio e quindi scegliere Crea immagine d'avvio di rilevamento. Nella maggior parte dei casi è consigliabile utilizzare il file Boot.wim incluso nel DVD di Windows Server 2008 per creare la propria immagine. Per istruzioni, vedere la Guida introduttiva a Servizi di distribuzione Windows. Quando si creano immagini di individuazione, è necessario configurare una delle modalità seguenti:

  • Individuazione statica. L'individuazione statica è la modalità in cui si specifica il server che deve essere utilizzato dal computer. L'individuazione statica funziona bene negli ambienti centro dati o nelle succursali in cui DHCP potrebbe non essere disponibile. Uno dei principali svantaggi dell'individuazione statica è l'introduzione di un singolo punto di errore. Se, ad esempio, il server specificato non è disponibile, il client di Servizi di distribuzione Windows non funziona e non c'è modo di far tentare al client un server diverso. Un altro difetto è che l'individuazione statica non consente il bilanciamento del carico, poiché tutti i client che utilizzano una particolare immagine di avvio utilizzeranno il server specificato. È possibile specificare il server quando si crea l'immagine di individuazione.

  • Individuazione dinamica. Se non si specifica il server da utilizzare quando si crea un'immagine di individuazione, il client di Servizi di distribuzione Windows emulerà una richiesta PXE da Windows PE. In base alle risposte a tale richiesta PXE, il client può individuare un server valido e continuare il processo di installazione.

Creare immagini di individuazione personalizzate

Per scenari avanzati, se si desidera creare una distribuzione personalizzata, è possibile creare un'immagine di individuazione utilizzando gli strumenti presenti nel Windows Automated Installation Kit (AIK). Per ulteriori informazioni, visitare la pagina relativa agli scenari di Windows PE all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=120691.

Per creare manualmente un'immagine di individuazione

  1. Nell'immagine di avvio creare una cartella temporanea nel percorso a cui punta la variabile di ambiente %TEMP%.

  2. Copiare i file Setup.exe appropriati dalla cartella \Sources nell'immagine di avvio presente sul DVD di Windows Server 2008 (la seconda immagine nel file Boot.wim) alla cartella temporanea.

  3. Creare un file Winpeshl.ini nella cartella Windows\System32 dell'immagine applicata con la sezione seguente. Per ulteriori informazioni sulla modifica di WinPESHL.ini, vedere la pagina relativa all'inclusione di un script personalizzato in un'immagine di Windows PE, all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=120692.

    [LaunchApps] %SYSTEMROOT%\sources\setup.exe, "/wds /wdsdiscover"
    

    oppure

    [LaunchApps] %SYSTEMROOT%\sources\setup.exe, "/wds /wdsdiscover /wdsserver:<server>"
    

    Per ulteriori informazioni su queste opzioni, vedere la tabella seguente.

  4. Acquisire l'immagine modificata in un nuovo file con estensione wim.

  5. Aggiornare i metadati dell'immagine per riflettere le modifiche del nome o della descrizione dell'immagine.

Sono disponibili due opzioni della riga di comando per Setup.exe che controllano il comportamento di individuazione del client di Servizi di distribuzione di Windows. Tali opzioni sono descritte nella tabella seguente.

 

Opzione Descrizione

/WDSDiscover

(Impostazione predefinita) Specifica che il client di Servizi di distribuzione di Windows deve trovarsi in modalità di individuazione. Se non si specifica /WDSServercon questa opzione, Servizi di distribuzione Windows ricercherà un server. Ad esempio, per avviare il client di Servizi di distribuzione di Windows in modalità di individuazione dinamica, eseguire il comando \sources\setup.exe /wds /WDSDiscover.

/WDSServer:<NomeServer>

Specifica il nome del server di Servizi di distribuzione Windows a cui il client deve connettersi. Si noti che <NomeServer> può corrispondere a un indirizzo IP, un nome NetBIOS o un nome di dominio completo (FQDN). È inoltre necessario specificare /WDSDiscover. Ad esempio, per avviare il client di Servizi di distribuzione di Windows in modalità di individuazione statica, eseguire il comando \sources\setup.exe /wds /WDSDiscover /WDSServer:MyWDSServer.

Immagini di acquisizione

Le immagini di acquisizione sono immagini di avvio che contengono Windows PE e l'Acquisizione guidata immagine per Servizi di distribuzione Windows. Quando si avvia un computer (preparato con Sysprep) in un'immagine di acquisizione, tramite la procedura guidata è possibile creare un'immagine di installazione del computer e salvarla come file wim. È quindi possibile caricare l'immagine nel server di Servizi di distribuzione Windows o copiarla in supporti di avvio, ovvero CD, DVD, unità USB e così via. Le immagini di acquisizione vengono create da immagini di avvio esistenti, più comunemente dal file Boot.wim presente nei supporti di installazione. Per istruzioni sulla creazione di tali immagini, vedere la Guida introduttiva a Servizi di distribuzione Windows. Per informazioni sull'automazione della procedura guidata, vedere Automating the Image Capture Wizard.

Indipendentemente dallo strumento utilizzato (immagini di acquisizione o ImageX), la procedura generale per l'acquisizione di immagini resta essenzialmente la stessa:

  1. Installare Windows in un computer di riferimento.

  2. Eseguire le personalizzazioni e installare il software.

  3. Eseguire la versione corretta di Sysprep per il sistema operativo del computer di riferimento.

  4. Riavviare il sistema in Windows PE.

  5. Acquisire l'immagine non in linea di Sysprep in formato wim.

  6. Caricare l'immagine nell'archivio immagini del server di Servizi di distribuzione Windows.

Confronto tra ImageX e Acquisizione guidata immagine

Le immagini di acquisizione rappresentano un sottoinsieme delle funzionalità incluse nel comando ImageX /capture. Per informazioni, vedere la pagina relativa alle informazioni tecniche su ImageX all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=120693. Nella tabella seguente vengono messi a confronto questi due strumenti.

 

Funzionalità Acquisizione guidata immagine ImageX

Acquisisce un volume parziale?

No

Acquisisce un'immagine che non è stata preparata utilizzando Sysprep?

No

Carica l'immagine direttamente nel server di Servizi di distribuzione Windows?

No

Il processo può essere automatizzato?

Ha una GUI?

No

Offre ulteriori funzionalità oltre all'acquisizione di immagini?

No

Consente di specificare un elenco di esclusione dall'acquisizione?

Acquisisce l'immagine direttamente in un percorso di rete senza eseguirne una copia locale?

No

Creare immagini di acquisizione personalizzate

In scenari avanzati è possibile creare un'immagine di acquisizione personalizzata.

Per creare manualmente un'immagine di acquisizione

  1. Creare una cartella temporanea nel percorso a cui punta la variabile di ambiente %TEMP%.

  2. Applicare il contenuto dell'immagine di avvio di origine dall'archivio immagini del server di Servizi di distribuzione Windows alla cartella \Temp.

  3. Creare un file Winpeshl.ini nella cartella Windows\System32 dell'immagine applicata con la sezione seguente:

    [LaunchApps] %SYSTEMROOT%\system32\wdscapture.exe
    
  4. Acquisire l'immagine modificata in un nuovo file con estensione wim.

  5. Aggiornare i metadati dell'immagine per riflettere le modifiche del nome o della descrizione dell'immagine.

Convertire immagini RIPREP

Per convertire immagini RIPREP, è necessario innanzitutto aggiornare il server a Windows Server 2008. Per istruzioni, visitare il sito Web all'indirizzo http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=84628

Conversione predefinita

Per convertire i file, fare clic con il pulsante destro del mouse sull'immagine RIPREP che si desidera convertire nel nodo Immagini legacy e quindi scegliere Converti in formato WIM. Durante il processo di conversione predefinito, la versione aggiornata di un file viene copiata in un altro percorso. Sono due i fattori principali che condizionano questa decisione di progettazione:

  • L'immagine originale resta invariata, nel caso il processo di conversione abbia esito negativo o si desideri continuare a utilizzare l'immagine RIPREP originale dopo l'esecuzione del processo di conversione.

  • In RIS è possibile associare più file di installazione automatica, con estensione sif, a una particolare immagine. Se un'immagine è così configurata, il processo di conversione eseguito per uno dei file sif modificherà i file di backup utilizzati dall'altro file sif.

Il processo di conversione richiede almeno il doppio dello spazio libero su disco rispetto alla dimensione dell'immagine. Questo spazio è necessario per una copia dell'immagine RIPREP posizionata nella cartella %TEMP% e per il file wim creato utilizzando il contenuto dell'immagine convertita nella cartella %TEMP%. Si noti che i dati nella cartella %TEMP% possono essere rimossi solo dopo l'acquisizione della nuova immagine.

Conversione sul posto

È possibile forzare una conversione sul posto di un'immagine RIPREP, per risparmiare tempo e spazio su disco durante il processo di conversione. A questo scopo è possibile utilizzare l'opzione /InPlace con il comando WDSUTIL /Convert-RiprepImage. È normale che in un server esistano più varianti di una stessa immagine RIPREP, la cui unica differenza è il tipo di HAL. Per risparmiare tempo durante il processo di conversione è possibile utilizzare l'opzione /Overwrite:Append del comando WDSUTIL /Convert-RiprepImage, che consente di sfruttare la tecnologia Single Instance Storage con il formato wim. Per istruzioni, vedere la sezione "Installare immagini" in Come gestire le immagini.

L'operazione append è molto più veloce di un'acquisizione tradizionale, poiché non richiede la compressione e l'inserimento di file già esistenti nel file wim. Per i file identici in più immagini e già presenti nel file wim viene solo incrementato il numero di riferimento, a indicare che il file appartiene a più immagini presenti nel file wim. Il processo di conversione generale prevede innanzitutto la conversione della prima immagine RIPREP della serie mediante la creazione di un nuovo file wim e quindi la conversione delle altre immagini RIPREP, per gli altri tipi HAL, mediante l'aggiunta di esse al file wim creato in precedenza.

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