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Creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring

Aggiornamento: gennaio 2005

Si applica a: Windows Server 2003, Windows Server 2003 R2, Windows Server 2003 with SP1, Windows Server 2003 with SP2

Per creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring (solo 32 bit)

Per verificare che il computer x86 sia in grado di caricare Windows in caso di guasto di uno dei dischi o dei controller, è possibile eseguire il mirroring del volume di sistema. In questo modo verrà eseguita una copia esatta del volume che contiene i file specifici dell'hardware necessari per caricare Windows. È possibile eseguire il mirroring anche del volume di avvio. Mediante tale operazione verrà eseguita una copia esatta del volume che contiene il sistema operativo Windows.

Per creare un volume di sistema o di avvio con mirroring

  1. Stampare questa procedura o trascriverla prima di tentare di creare un volume di sistema o di avvio con mirroring.

  2. Leggere attentamente tutte le informazioni riportate nelle sezioni Importante e Note.

  3. Aprire Gestione computer (locale).

  4. Nell'albero della console fare clic su Gestione computer (locale), Archiviazione e quindi su Gestione disco.

  5. Se il volume di sistema o di avvio esiste già in un disco dinamico, procedere con il passaggio 6. In caso contrario, convertirlo in un disco dinamico prima di eseguire il mirroring.

    Procedura

    1. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul disco contenente il volume di sistema o di avvio e scegliere Converti in disco dinamico.

      Attenzione

      Non convertire dischi di base in dinamici se contengono più versioni di sistemi operativi, ad esempio se il disco è configurato per l'avvio di un altro sistema operativo. Una volta convertito il disco in dinamico sarà possibile avviare il sistema operativo utilizzato per la conversione, ma non gli altri sistemi operativi presenti sul disco.

    2. Nella finestra di dialogo Conversione a disco dinamico selezionare il disco di base da convertire in disco dinamico e quindi fare clic su OK.

    3. Nella finestra di dialogo Dischi da convertire fare clic suConverti.

    4. Nella finestra di dialogo Gestione disco fare clic su .

    5. Nella finestra di dialogo Converti il disco selezionato in disco dinamico fare clic su .

    6. Nella finestra di dialogo Conferma fare clic su OK per riavviare il computer.

    7. Dopo il riavvio del computer, effettuare l'accesso. Nella finestra di dialogo Modifica delle impostazioni di sistema fare clic su per riavviare di nuovo il computer.

    8. Dopo il riavvio del computer, effettuare l'accesso.

    9. Aprire Gestione computer (locale).

    10. Nell'albero della console fare clic su Gestione computer (locale), Archiviazione e quindi su Gestione disco.

      Procedere con il passaggio 6.

  6. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul volume di sistema o di avvio e scegliere Aggiungi mirror.

  7. Nella finestra di dialogo Aggiunta mirror selezionare un disco dinamico non allocato con spazio sufficiente per il mirroring del volume di sistema o di avvio e fare clic su Aggiungi mirror.

    In Gestione disco verrà eseguita la risincronizzazione dei due dischi. Al termine della risincronizzazione, il volume di sistema o di avvio sarà un volume con mirroring a tolleranza d'errore.

Importante

  • Poiché potrebbe non essere possibile rilevare eventuali problemi fino a quando non si tenta di riavviare il computer dal secondo disco, è necessario creare un disco floppy di avvio di Windows da utilizzare per l'avvio di Windows nel mirror rimanente. È inoltre consigliabile creare nuovamente il disco floppy di avvio dopo l'aggiunta o la rimozione di volumi nel disco che contiene il volume di avvio, dopo la conversione del disco in dinamico o dopo l'installazione di un Service Pack di Windows.

  • Valutare la possibilità di creare un set per il ripristino automatico di sistema (ASR, Automated System Recovery) da utilizzare per ripristinare il computer nel caso in cui parte del volume di sistema o di avvio con mirroring risultasse danneggiata. Per ulteriori informazioni sulla creazione di un set per il ripristino automatico di sistema, vedere Argomenti correlati.

Note

  • Per eseguire questa procedura in un computer locale è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una sicurezza ottimale, eseguire questa procedura tramite il comando Esegui come. Per altre informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

  • Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.

  • Per ulteriori informazioni sulla conversione di dischi di base in dischi dinamici, fare clic su Argomenti correlati.

  • Dopo aver convertito un disco di base in un disco dinamico, non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni, ma è necessario eliminare tutti i volumi dinamici del disco e quindi utilizzare il comando Converti in disco di base. Se si desidera conservare i dati, è innanzitutto necessario eseguirne il backup o spostarli in un altro volume. Per ulteriori informazioni sul comando Converti in disco di base, vedere Argomenti correlati.

  • Prima di convertire i dischi, chiudere tutti i programmi in esecuzione in tali dischi.

  • Dopo la conversione, un disco dinamico non includerà volumi di base, ovvero partizioni primarie o unità logiche, né sarà possibile accedervi mediante i sistemi operativi MS-DOS, Windows 95, Windows 98, Windows Millennium Edition, Windows NT o Windows XP Home Edition. È possibile accedere ai dischi dinamici solo mediante computer in cui è in esecuzione Windows 2000, Windows XP Professional o i sistemi operativi Windows Server 2003.

  • Quando si converte un disco di base in disco dinamico, le partizioni o le unità logiche esistenti nel disco di base diventano volumi semplici nel disco dinamico.

  • Non convertire dischi di base in dinamici se contengono più versioni di sistemi operativi, ad esempio se il disco è configurato per l'avvio di un altro sistema operativo. Una volta convertito il disco in dinamico sarà possibile avviare il sistema operativo utilizzato per la conversione, ma non gli altri sistemi operativi presenti sul disco.

  • Per garantire l'esito positivo della conversione, è necessario che i dischi MBR da convertire contengano almeno 1 MB di spazio disponibile alla fine del disco per il database dei dischi dinamici. In Windows 2000, Windows XP Professional e nei sistemi operativi Windows Server 2003 questo spazio viene riservato automaticamente quando si creano partizioni o volumi su un disco, ma potrebbe non essere disponibile nei dischi con partizioni o volumi creati da altri sistemi operativi. Questo spazio potrebbe essere disponibile anche se non visibile in Gestione disco.

  • È possibile creare volumi con mirroring solo nei computer in cui è in esecuzione Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o i sistemi operativi Windows Server 2003.

  • Per creare un volume con mirroring, è necessario disporre di due dischi dinamici.

  • I volumi con mirroring sono a tolleranza d'errore e utilizzano RAID-1, che implementa la ridondanza mediante la creazione di due copie identiche di un volume.

  • I volumi con mirroring non possono essere estesi.

  • Entrambe le copie (mirror) del volume di mirroring condividono la stessa lettera di unità e gli stessi punti di montaggio.

  • È possibile eseguire il mirroring dei volumi di sistema e di avvio in un disco diverso dello stesso controller o di un controller diverso. Il ricorso a un controller per disco viene detto duplexing.

  • Prima di eseguire il mirroring del volume di sistema o di avvio in un computer x86, prendere in considerazione le seguenti indicazioni:

    • È consentito l'utilizzo di dischi ATA (Advanced Technology Attachment) per il volume di sistema con mirroring, ma la procedura di ripristino risulterà più complessa se il disco master nel canale IDE (Integrated Device Electronics) primario subisce un guasto. In questo caso, è necessario spostare il disco con il mirror restante sul canale IDE primario e impostare il ponticello corrispondente sulla posizione master.

    • Non eseguire il mirroring del volume di sistema utilizzando un disco ATA con un disco SCSI, in quanto possono verificarsi problemi di avvio se uno dei dischi subisce un guasto.

    • Se si utilizzano controller SCSI in duplexing, utilizzare controller identici dello stesso produttore.

    • Per accertarsi che il sistema possa essere avviato dal mirror restante, eseguire una prova del volume di sistema con mirroring prima di un guasto.

  • Per ulteriori informazioni sul mirroring del volume di sistema o di avvio, vedere la seziona dedicata a Gestione disco nel sito Web relativo ai Resource Kit di Microsoft Windows.

Per provare un volume di sistema o di avvio con mirroring

  1. Stampare questa procedura o trascriverla prima di provare un volume di sistema o di avvio con mirroring.

  2. Leggere attentamente tutte le informazioni riportate nella sezione Note.

  3. Arrestare il sistema e disconnettere o disattivare uno dei dischi per simularne il guasto.

  4. Riavviare il sistema utilizzando il mirror restante.

  5. Dopo aver verificato il corretto avvio di Windows, arrestare il sistema e riconnettere il disco.

  6. Riavviare il sistema. Quando viene visualizzato il menu di avvio, selezionare il mirror del disco che è rimasto connesso.

  7. Aprire Gestione computer (locale).

  8. Nell'albero della console fare clic su Gestione computer (locale), Archiviazione e quindi su Gestione disco.

  9. Fare clic con il pulsante destro del mouse su uno dei volumi del disco contrassegnato come Errore di ridondanza e scegliere Riattiva disco specificato.

  10. Una volta risincronizzati i mirror, arrestare il sistema e ripetere i passaggi da 1 a 9 per l'altro disco.

Note

  • Per eseguire questa procedura in un computer locale è necessario essere membri del gruppo Backup Operators o Administrators oppure disporre della delega per l'autorità appropriata. Se il computer fa parte di un dominio, i membri del gruppo Domain Admins potrebbero essere in grado di eseguire questa procedura. Per una sicurezza ottimale, eseguire questa procedura tramite il comando Esegui come. Per altre informazioni, vedere Gruppi locali predefiniti, Gruppi predefiniti e Utilizzo di Esegui come.

  • Per aprire Gestione computer, fare clic sul pulsante Start, scegliere Pannello di controllo, fare doppio clic su Strumenti di amministrazione e quindi su Gestione computer.

  • Nei passaggi 4 e 6 è possibile avviare Windows dal mirror rimanente a condizione che vengano soddisfatte tutte le condizioni seguenti:

    • Nei sistemi SCSI, il disco restante deve essere il primo disco specificato dal controller SCSI. Se sono presenti altri dischi e il mirror restante è sullo stesso controller SCSI del disco guasto, il BIOS di tale controller dovrà consentire la selezione dell'unità di avvio da qualsiasi disco del controller. Se sono presenti altri dischi e il mirror restante è su un controller diverso, il controller originale dovrà consentire la disattivazione del BIOS mentre il controller del mirror dovrà consentire la selezione dell'unità di avvio da qualsiasi disco del controller.

    • Nei sistemi SCSI, le opzioni di conversione di entrambi i controller SCSI devono essere impostate in modo identico, ovvero essere entrambe attivate o disattivate.

    • Nei sistemi IDE, il disco contenente il mirror restante deve essere il disco master sul controller IDE primario. È possibile spostare il disco restante in questa posizione se il disco master sul controller primario subisce un guasto. Se necessario, impostare il ponticello sulla posizione master.

    • Il disco non coinvolto nel guasto deve contenere un volume di sistema valido contrassegnato come attivo e un file Boot.ini valido insieme ai file Ntldr e Ntdetect.com.

  • Quando si esegue il mirroring del volume di avvio, in genere il file Boot.ini viene aggiornato automaticamente nei sistemi operativi della famiglia Windows Server 2003. Se in Windows non è possibile aggiornare il file Boot.ini, ad esempio quando il BIOS del secondo controller è disabilitato, verrà visualizzato un messaggio con le istruzioni per aggiornare manualmente tale file. Per accertarsi, dunque, che il sistema possa essere avviato dal mirror restante, è necessario verificare che le informazioni presenti nel file Boot.ini siano corrette prima che si verifichi un guasto, soprattutto se le modifiche al file vengono apportate manualmente.

    Se ad esempio si utilizza la sintassi Signature per specificare il disco contenente il volume di avvio e questo disco subisce un guasto, il computer non verrà avviato perché il sistema cercherà il disco con questa particolare firma digitale. Per questo motivo è opportuno utilizzare la sintassi Multi per specificare il disco contenente il volume di avvio. Per ulteriori informazioni sul file Boot.ini, sulla sintassi Signature e sulla sintassi Multi, vedere la sezione dedicata alla risoluzione dei problemi di avvio nel sito Web relativo ai Resource Kit Microsoft.

  • Quando si separa un sistema con mirroring o un volume di avvio mediante lo snap-in Gestione disco, è necessario selezionare il disco del volume con mirroring utilizzato per l'avvio del computer. Gestione disco conserva il volume nel disco selezionato, che mantiene la stessa lettera di unità e diventa un volume semplice. All'altro disco del sistema con mirroring o del volume di avvio viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile e il disco viene trasformato in un nuovo volume semplice.

    Quando si separa un sistema con mirroring o un volume di avvio mediante il comando DiskPart, tuttavia, è necessario specificare il disco del sistema con mirroring o del volume di avvio non utilizzato per l'avvio del computer. Il disco utilizzato per l'avvio del computer conserva la lettera di unità del volume con mirroring e diventa un volume semplice, mentre al disco specificato viene assegnata la successiva lettera di unità disponibile e il disco viene trasformato in un nuovo volume semplice.

  • Per ulteriori informazioni sulla modalità di verifica di un volume di sistema o di avvio con mirroring, vedere la seziona dedicata a Gestione disco nel sito Web relativo ai Resource Kit Microsoft.

Informazioni sulle differenze funzionali

  • Il funzionamento del server può variare a seconda della versione e dell'edizione del sistema operativo installato, delle autorizzazioni dell'account e delle impostazioni dei menu. Per altre informazioni, vedere Visualizzazione della Guida in linea sul Web.

Vedere anche

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