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IPv6

Si applica a: Windows Server 2008

Sintassi degli indirizzi IPv6

Gli indirizzi IPv4 sono rappresentati in formatto decimale puntato. Questi indirizzi a 32 bit sono divisi lungo confini di 8 bit e ogni set di 8 bit viene convertito nell'equivalente decimale, separato dagli altri set mediante punti. Per IPv6, gli indirizzi a 128 bit sono divisi lungo confini di 16 bit e ogni blocco di 16 bit viene convertito in un numero esadecimale di 4 cifre, separato mediante due punti. La rappresentazione risultante è nota come esadecimale con due punti.

Di seguito è riportato un indirizzo IPv6 in formato binario:

0010000111011010000000001101001100000000000000000010111100111011
0000001010101010000000001111111111111110001010001001110001011010   

Questo indirizzo a 128 bit è diviso lungo confini di 16 bit:

0010000111011010   0000000011010011   0000000000000000   0010111100111011  0000001010101010   0000000011111111   1111111000101000   1001110001011010    

Ogni blocco di 16 bit viene convertito in un numero esadecimale, delimitato da due punti. Il risultato è il seguente:

21DA:00D3:0000:2F3B:02AA:00FF:FE28:9C5A

La rappresentazione IPv6 può essere ulteriormente semplificata rimuovendo gli zeri iniziali all'interno di ogni blocco a 16 bit. In ogni caso, ogni blocco deve contenere almeno una cifra. Eliminando gli zeri iniziali, la rappresentazione dell'indirizzo assume l'aspetto seguente:

21DA:D3:0:2F3B:2AA:FF:FE28:9C5A

Compressione degli zeri

Alcuni tipi di indirizzi contengono lunghe sequenze di zeri. Per semplificare ulteriormente la rappresentazione degli indirizzi IPv6, una sequenza contigua di blocchi di 16 bit impostati su 0 nel formato esadecimale con due punti può essere compressa in “::”, un tipo di compressione noto come doppio segno di due punti.

L'indirizzo locale rispetto al collegamento FE80:0:0:0:2AA:FF:FE9A:4CA2, ad esempio, può essere compresso in FE80::2AA:FF:FE9A:4CA2. L'indirizzo multicast FF02:0:0:0:0:0:0:2 può essere compresso in FF02::2.

La compressione degli zeri può essere utilizzata per comprimere solo una serie contigua di blocchi di 16 bit espressi in notazione esadecimale con due punti. Non è possibile utilizzarla per includere parti di un blocco di 16 bit. Ad esempio, non è possibile esprimere FF02:30:0:0:0:0:0:5 come FF02:3::5.

Per determinare quanti bit 0 sono rappresentati dai due punti, è possibile contare il numero di blocchi nell'indirizzo compresso, sottrarre questo numero da 8 e quindi moltiplicare il risultato per 16. L'indirizzo FF02::2, ad esempio, include due blocchi, il blocco “FF02” e il blocco “2”. Il numero di bit 0 espresso dai due punti è 96 (96 = (8 – 2)×16).

La compressione degli zeri può essere utilizzata solo una volta per ogni indirizzo. Diversamente, non sarebbe possibile determinare il numero di bit 0 rappresentati dai singoli due punti.

Prefissi IPv6

Il prefisso è la parte dell'indirizzo che indica quali bit contengono valori fissi o corrispondono all'identificatore di subnet. I prefissi degli identificatori di subnet e delle route IPv6 sono scritti nella notazione CIDR (Classless Inter-Domain Routing) per IPv4, ovvero nella notazione indirizzo/lunghezza prefisso. Ad esempio, 21DA:D3::/48 è un prefisso di route e 21DA:D3:0:2F3B::/64 è un prefisso di subnet.

noteNota

  • Le implementazioni IPv4 in genere utilizzano una rappresentazione decimale puntata del prefisso di rete, nota come subnet mask. IPv6 non supporta le subnet mask, bensì supporta solo la notazione lunghezza del prefisso.

Tipi di indirizzi IPv6

IPv6 supporta tre tipi di indirizzi:

  • Unicast

    Un indirizzo unicast identifica una singola interfaccia nell'ambito del tipo di indirizzo unicast. Con la topologia di routing unicast appropriata, i pacchetti diretti a un indirizzo unicast vengono recapitati a una singola interfaccia. Per gestire i sistemi di bilanciamento del carico, l'RFC 3513 consente a più interfacce di utilizzare lo stesso indirizzo fintanto che risultano come una singola interfaccia per l'implementazione IPv6 sull'host.

  • Multicast

    Un indirizzo multicast identifica più interfacce. Con la topologia di routing multicast appropriata, i pacchetti diretti a un indirizzo multicast vengono recapitati a tutte le interfacce identificate dall'indirizzo. Gli indirizzi multicast vengono utilizzati per le comunicazioni uno-a-molti, con il recapito a più interfacce.

  • Anycast

    Un indirizzo anycast identifica più interfacce. Con la topologia di routing appropriata, i pacchetti diretti a un indirizzo anycast vengono recapitati a una singola interfaccia, quella più vicina identificata dall'indirizzo. L'interfaccia più vicina viene individuata sulla base della distanza di routing. Gli indirizzi anycast vengono utilizzati per le comunicazioni uno-a-uno-di-molti, con il recapito a una singola interfaccia.

Gli indirizzi IPv6 identificano sempre le interfacce, non i nodi. I nodi vengono invece identificati da qualsiasi indirizzo unicast assegnato a una delle relative interfacce.

noteNota

  • L'RFC 3513 non definisce un indirizzo broadcast. Tutti i tipi di assegnazioni di indirizzi broadcast IPv4 vengono eseguiti in IPv6 utilizzando indirizzi multicast. Ad esempio, la subnet e gli indirizzi di broadcast limitato di IPv4 vengono sostituiti dall'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto al collegamento FF02::1.

Indirizzi IPv6 unicast

Gli indirizzi IPv6 unicast rientrano in uno dei cinque tipi seguenti:

  • Indirizzi unicast globali

  • Indirizzi locali rispetto al collegamento

  • Indirizzi locali rispetto al sito

  • Indirizzi speciali

  • Indirizzi di compatibilità

Indirizzi unicast globali

Gli indirizzi unicast globali equivalgono agli indirizzi IPv4 pubblici, sono instradabili e raggiungibili a livello globale nella rete Internet su base IPv6.

Diversamente dalla attuale rete Internet su base IPv4, che è una combinazione di routing semplice e gerarchico, la rete Internet su base IPv6 è stata progettata interamente per supportare l'assegnazione di indirizzi e il routing efficiente e gerarchico. L'ambito (ovvero l'area della rete IPv6 all'interno della quale l'indirizzo è univoco) di un indirizzo unicast globale è l'intera rete Internet IPv6.

Nella figura seguente viene illustrata la struttura di un indirizzo unicast globale in base alla definizione della RFC 3587.

Indirizzo unicast globale

Indirizzo unicast globale

Gli indirizzi unicast globali contengono quattro campi.

  • I tre bit di ordine superiore sono impostati su 001, mentre il prefisso dell'indirizzo per gli indirizzi globali assegnati è 2000::/3.

  • Il prefisso di routing globale indica questo tipo di prefisso per un sito specifico di un'organizzazione. La combinazione di tre bit fissi e del prefisso di routing globale di 45 bit crea un prefisso di sito da 48 bit, che viene assegnato a un singolo sito di un'organizzazione. Dopo l'assegnazione di questo prefisso, i router sulla rete Internet IPv6 inoltrano il traffico IPv6 che corrisponde al prefisso da 48 bit ai router del sito dell'organizzazione.

  • L'ID di subnet viene utilizzato all'interno di un sito dell'organizzazione per identificare le subnet. Questo campo è formato da 16 bit e il sito dell'organizzazione può utilizzare tali bit all'interno del proprio sito per creare 65.536 subnet o più livelli di gerarchia per l'assegnazione di indirizzi e un'infrastruttura di routing efficiente.

  • L'ID di interfaccia indica l'interfaccia in una specifica subnet all'interno del sito. Questo campo è formato da 64 bit.

Nella figura seguente viene illustrato il modo in cui i campi all'interno dell'indirizzo unicast globale creano una struttura a tre livelli.

Struttura a tre livelli dell'indirizzo unicast globale

Struttura a tre livelli dell'indirizzo unicast globale

La topologia pubblica è l'insieme di provider di servizi Internet (ISP) di piccole e grandi dimensioni che garantiscono l'accesso alla rete Internet su base IPv6. La topologia del sito è l'insieme di subnet all'interno del sito di un'organizzazione. L'identificatore di interfaccia individua un'interfaccia specifica in una subnet all'interno del sito di un'organizzazione. Per ulteriori informazioni sugli indirizzi unicast globali, vedere l'RFC 3587 nel database IETF RFC.

Indirizzi unicast per uso locale

Gli indirizzi unicast per uso locale rientrano in uno dei due tipi seguenti:

  • Gli indirizzi locali rispetto al collegamento vengono utilizzati tra router adiacenti on-link e per i processi di individuazione dei router adiacenti.

  • Gli indirizzi locali rispetto al sito vengono utilizzati tra nodi dello stesso sito.

Indirizzi locali rispetto al collegamento

I nodi utilizzano gli indirizzi locali rispetto al collegamento quando comunicano con nodi adiacenti sullo stesso collegamento. Ad esempio, in una rete IPv6 con collegamento singolo senza router, gli host utilizzano gli indirizzi locali rispetto al collegamento per comunicare con altri host sul collegamento. Gli indirizzi locali rispetto al collegamento sono equivalenti agli indirizzi IPv4 APIPA (Automatic Private IP Addressing) configurati automaticamente nei computer che eseguono Windows. Gli indirizzi APIPA utilizzano il prefisso 169.254.0.0/16. L'ambito di un indirizzo locale rispetto al collegamento è il collegamento locale.

Un indirizzo locale rispetto al collegamento è necessario per i processi di individuazione dei router adiacenti e viene sempre configurato automaticamente, anche in assenza di tutti gli altri indirizzi unicast.

Nella figura seguente viene illustrata la struttura dell'indirizzo locale rispetto al collegamento.

Indirizzo locale rispetto al collegamento

Indirizzo di collegamento locale

Gli indirizzi locali rispetto al collegamento iniziano sempre con FE80. Con l'identificatore di interfaccia da 64 bit, il prefisso per gli indirizzi locali rispetto al collegamento è sempre FE80::/64. Un router IPv6 non inoltra mai il traffico locale rispetto al collegamento oltre il collegamento stesso.

Indirizzi locali rispetto al sito

Gli indirizzi locali rispetto al sito sono equivalenti allo spazio di indirizzi privato IPv4 (10.0.0.0/8, 172.16.0.0/12 e 192.168.0.0/16). Le Intranet private prive di una connessione diretta con routing alla rete Internet IPv6, ad esempio, possono utilizzare gli indirizzi locali rispetto al sito senza creare conflitti con gli indirizzi globali. Gli indirizzi locali rispetto al sito non sono raggiungibili da altri siti e i router non possono inoltrare il traffico locale rispetto al sito all'esterno di tale sito. Gli indirizzi locali rispetto al sito possono essere utilizzati in aggiunta agli indirizzi globali. L'ambito di un indirizzo locale rispetto al sito è il sito stesso.

Diversamente dagli indirizzi locali rispetto al collegamento, gli indirizzi locali rispetto al sito non vengono configurati automaticamente e devono essere assegnati mediante la configurazione di indirizzi senza stato o con stato.

Nella figura seguente viene illustrata la struttura dell'indirizzo locale rispetto al sito.

Indirizzo locale rispetto al sito

Indirizzo di collegamento globale

I primi 10 bit sono sempre fissi per gli indirizzi locali rispetto al sito e iniziano con FEC0::/10. Dopo i primi 10 bit fissi segue un identificatore di subnet da 54 bit (campo dell'ID di subnet) che indica i 54 bit che possono essere utilizzati per creare un'infrastruttura di routing gerarchica e riepilogabile all'interno del sito. Dopo il campo dell'ID di subnet è presente un campo dell'ID di interfaccia da 64 bit che identifica una specifica interfaccia in una subnet.

noteNota
La specifica RFC 3879 ha dichiarato formalmente obsoleto l'uso degli indirizzi locali rispetto al sito per le future implementazioni IPv6. Le implementazioni esistenti di IPv6 possono continuare a utilizzare gli indirizzi locali rispetto al sito fino alla definizione di uno standard sostitutivo. Una nuova versione dello standard "Internet Protocol Version 6 (IPv6) Addressing Architecture" è stata pubblicata come bozza Internet (draft-ietf-ipv6-addr-arch-v4-0x.txt) e include la dichiarazione degli indirizzi locali rispetto al sito come obsoleti. Questa nuova bozza Internet dello standard per l'assegnazione di indirizzi IPv6 è destinata a rendere obsoleta la specifica RFC 3513.

Indirizzi IPv6 speciali

Gli indirizzi IPv6 seguenti sono considerati speciali:

  • Indirizzi non specificati

    L'indirizzo non specificato (0:0:0:0:0:0:0:0 o ::) indica l'assenza di un indirizzo. È equivalente all'indirizzo non specificato IPv4 0.0.0.0. L'indirizzo non specificato viene in genere utilizzato come indirizzo di origine per i pacchetti che tentano di verificare l'univocità di un indirizzo provvisorio. Un indirizzo non specificato non viene mai assegnato a un'interfaccia o utilizzato come indirizzo di destinazione.

  • Indirizzo di loopback

    L'indirizzo di loopback (0:0:0:0:0:0:0:1 o ::1) viene utilizzato per identificare un'interfaccia di loopback allo scopo di consentire a un nodo di inviare i pacchetti a se stesso. È equivalente all'indirizzo di loopback IPv4 127.0.0.1. I pacchetti destinati all'indirizzo di loopback non possono mai essere inviati tramite un collegamento o inoltrati da un router.

Indirizzi di compatibilità

Per agevolare la migrazione da IPv4 a IPv6 e la coesistenza di entrambi i tipi di host, sono stati definiti gli indirizzi seguenti:

  • Indirizzo compatibile con IPv4

    Gli indirizzi compatibili con IPv4, 0:0:0:0:0:0:w.x.y.z o ::w.x.y.z (dove w.x.y.z è la rappresentazione decimale puntata di un indirizzo IPv4 pubblico), vengono utilizzati dai nodi IPv6/IPv4 che comunicano mediante IPv6. I nodi IPv6/IPv4 supportano sia il protocollo IPv4 che IPv6. Se si utilizza un indirizzo compatibile con IPv4 come destinazione IPv6, il traffico IPv6 viene automaticamente incapsulato con un'intestazione IPv4 e inviato alla destinazione mediante l'infrastruttura IPv4.

  • Indirizzo mappato a IPv4

    L'indirizzo mappato a IPv4, 0:0:0:0:0:FFFF:w.x.y.z o ::FFFF:w.x.y.z, viene utilizzato per rappresentare un nodo solo IPv4 in un nodo IPv6, esclusivamente per la rappresentazione interna. L'indirizzo mappato a IPv4 non viene mai utilizzato come indirizzo di origine o di destinazione di un pacchetto IPv6.

  • Indirizzo 6to4

    L'indirizzo 6to4 viene utilizzato per la comunicazione tra due nodi che eseguono IPv4 e IPv6 su un'infrastruttura di routing IPv4. L'indirizzo 6to4 è formato dalla combinazione del prefisso 2002::/16 con i 32 bit di un indirizzo IPv4 pubblico del nodo, che determina un prefisso da 48 bit. 6to4 è una tecnica di tunneling descritta nella RFC 3056.

  • Indirizzo ISATAP

    La bozza Internet intitolata “Intra-Site Automatic Tunnel Addressing Protocol (ISATAP)” definisce gli indirizzi ISATAP utilizzati tra due nodi che eseguono sia IPv4 che IPv6 su un'infrastruttura di routing IPv4. Gli indirizzi ISATAP utilizzano l'ID di interfaccia amministrato localmente ::0:5EFE:w.x.y.z, dove w.x.y.z è un indirizzo IPv4 unicast che include indirizzi pubblici e privati.

    L'ID di interfaccia ISATAP può essere combinato con qualsiasi prefisso da 64 bit che sia valido per gli indirizzi unicast IPv6, ad esempio il prefisso di indirizzo locale rispetto al collegamento (FE80::/64), prefissi locali rispetto al sito e prefissi globali.

  • Indirizzo Teredo

    Gli indirizzi Teredo utilizzano il prefisso 3FFE:831F::/32. Dopo i primi 32 bit, gli indirizzi Teredo vengono utilizzati per codificare l'indirizzo IPv4 di un server Teredo, i contrassegni e la versione codificata dell'indirizzo esterno e della porta di un client Teredo. Un esempio di indirizzo Teredo è 3FFE:831F:CE49:7601:8000:EFFF:62C3:FFFE. Gli indirizzi Teredo consentono di rappresentare un host quando si utilizza il meccanismo di tunneling automatico definito nella bozza Internet intitolata “Teredo: Tunneling IPv6 over UDP through NATs”.

Indirizzi IPv6 multicast

In IPv6, il traffico multicast viene gestito in modo analogo a IPv4. I nodi IPv6 posizionati in modo arbitrario possono essere in ascolto del traffico multicast su indirizzi multicast IPv6 arbitrari. I nodi IPv6 possono essere in ascolto su più indirizzi contemporaneamente e possono aggiungersi o lasciare un gruppo multicast in qualsiasi momento.

Negli indirizzi multicast IPv6 i primi 8 bit sono impostati su 1111 1111. Un indirizzo IPv6 multicast può facilmente essere identificato poiché inizia sempre con “FF”. Gli indirizzi multicast non possono essere utilizzati come indirizzi di origine o come destinazioni intermedie in un'intestazione routing.

Dopo i primi 8 bit, gli indirizzi multicast includono strutture aggiuntive per identificare i relativi contrassegni, l'ambito e il gruppo multicast. Nella figura seguente viene mostrata la struttura dell'indirizzo multicast IPv6.

Indirizzo multicast IPv6

Indirizzo multicast IPv6

I campi dell'indirizzo multicast sono i seguenti:

  • Contrassegni

    Indica i contrassegni impostati per l'indirizzo multicast. La dimensione di questo campo è 4 bit. In base alla specifica RFC 3513, l'unico contrassegno definito è Transient (T). Il contrassegno T utilizza il bit di ordine inferiore del campo Contrassegni. Se è impostato su 0, il contrassegno T indica che l'indirizzo multicast è un indirizzo noto assegnato in modo permanente da IANA (Internet Assigned Numbers Authority). Se è impostato su 1, il contrassegno T indica che l'indirizzo multicast è transitorio e non è stato assegnato in modo permanente da IANA.

  • Ambito

    Indica l'ambito della rete IPv6 a cui è destinato il traffico multicast. La dimensione di questo campo è 4 bit. Oltre alle informazioni offerte dai protocolli di routing multicast, i router utilizzano l'ambito multicast per determinare se possono inoltrare il traffico multicast. I valori principali per il campo Ambito sono 1 (ambito locale rispetto all'interfaccia), 2 (ambito locale rispetto al collegamento) e 5 (ambito locale rispetto al sito).

    Il traffico con indirizzo multicast FF02::2, ad esempio, ha un ambito locale rispetto al collegamento. Un router IPv6 non inoltra mai questo traffico oltre il collegamento locale.

  • ID di gruppo

    Identifica un gruppo multicast ed è univoco all'interno dell'ambito. La dimensione di questo campo è 112 bit. Gli ID di gruppo assegnati in modo permanente sono indipendenti dall'ambito, mentre gli ID di gruppo transitori hanno valore solo per un ambito specifico. Gli indirizzi multicast da FF01:: a FF0F:: sono indirizzi noti e riservati.

Per identificare tutti i nodi per l'ambito locale rispetto all'interfaccia e locale rispetto al collegamento, vengono definiti gli indirizzi seguenti:

  • FF01::1 (indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto all'interfaccia)

  • FF02::1 (indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto al collegamento)

Per identificare tutti i router per gli ambiti locale rispetto all'interfaccia, locale rispetto al collegamento e locale rispetto al sito, vengono definiti gli indirizzi seguenti:

  • FF01::2 (indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto all'interfaccia)

  • FF02::2 (indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto al collegamento)

  • FF05::2 (indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto al sito)

Con 112 bit per l'ID di gruppo, è possibile avere ID di gruppo 2112. Tuttavia, a causa del modo in cui gli indirizzi IPv6 multicast vengono mappati agli indirizzi MAC Ethernet (Media Access Control) multicast, l'RFC 3513 consiglia di assegnare l'ID di gruppo dai 32 bit di ordine inferiore dell'indirizzo IPv6 multicast e di impostare i restanti bit dell'ID di gruppo originale su 0. Utilizzando solo i 32 bit di ordine inferiore, ogni ID di gruppo viene mappato a un indirizzo MAC Ethernet multicast univoco. Nella figura seguente viene mostrato l'indirizzo IPv6 multicast consigliato.

Indirizzo IPv6 multicast consigliato con un ID di gruppo a 32 bit

Indirizzo multicast IPv6 con ID del gruppo a 32 bit

Indirizzo nodi richiesti

L'indirizzo dei nodi richiesti semplifica l'esecuzione efficiente di query per i nodi della rete durante la risoluzione dell'indirizzo. In IPv4, il frame di richiesta ARP viene inviato alla rete broadcast a livello MAC, disturbando tutti i nodi nel segmento di rete, inclusi quelli che non eseguono IPv4. IPv6 utilizza il messaggio di richiesta router adiacente per eseguire la risoluzione dell'indirizzo. Tuttavia, anziché utilizzare l'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto al collegamento come destinazione del messaggio di richiesta router adiacente, che disturberebbe tutti i nodi IPv6 sul collegamento locale, viene utilizzato l'indirizzo multicast dei nodi richiesti. Nella figura seguente viene illustrato il modo in cui l'indirizzo multicast dei nodi richiesti include il prefisso FF02::1:FF00:0/104 e gli ultimi 24 bit dell'indirizzo IPv6 che viene risolto.

Mapping degli indirizzi IPv6 unicast a indirizzi IPv6 dei nodi richiesti

Mapping degli indirizzi unicast IPv6 sul nodo richiesto

Ad esempio, per il nodo con l'indirizzo IPv6 locale rispetto al collegamento FE80::2AA:FF:FE28:9C5A, l'indirizzo dei nodi richiesti corrispondente è FF02::1:FF28:9C5A. Questo nodo è in ascolto del traffico multicast sull'indirizzo dei nodi richiesti FF02::1:FF28:9C5A e, per le interfacce che corrispondono a una scheda di rete fisica, registra l'indirizzo multicast corrispondente con la scheda di rete. Per risolvere l'indirizzo FE80::2AA:FF:FE28:9C5A nell'indirizzo a livello di collegamento, un nodo adiacente invia una richiesta di router adiacente all'indirizzo dei nodi richiesti FF02::1:FF28:9C5A.

Poiché viene utilizzato l'indirizzo multicast dei nodi richiesti, le risoluzioni degli indirizzi, che si verificano spesso su un collegamento, non devono utilizzare un meccanismo che disturba tutti i nodi della rete. Utilizzando l'indirizzo multicast dei nodi richiesti, la risoluzione degli indirizzi disturba solo alcuni nodi. In pratica, a causa della relazione tra l'indirizzo MAC Ethernet, l'ID di interfaccia IPv6 e l'indirizzo multicast dei nodi richiesti, quest'ultimo funge da indirizzo pseudo unicast per garantire una risoluzione efficiente degli indirizzi.

Indirizzi IPv6 anycast

Un indirizzo anycast viene assegnato a più interfacce. L'infrastruttura di routing inoltra i pacchetti che sono diretti a un indirizzo anycast all'interfaccia più vicina a cui è assegnato l'indirizzo anycast. Per semplificare il recapito, l'infrastruttura di routing deve tenere traccia delle interfacce a cui sono stati assegnati indirizzi anycast e la relativa distanza in termini di metrica di routing. Gli indirizzi anycast vengono attualmente utilizzati solo come indirizzi di destinazione e vengono assegnati solo ai router. Gli indirizzi anycast possono essere assegnati all'esterno dell'ambito dell'indirizzo unicast e l'ambito di un indirizzo anycast corrisponde all'ambito del tipo di indirizzo unicast da cui viene assegnato.

L'indirizzo Subnet-Router anycast è predefinito e necessario. Viene creato dal prefisso di subnet di un'interfaccia specifica. Per creare un indirizzo Subnet-Router anycast, i bit nel prefisso di subnet sono fissati sui relativi valori appropriati e i bit restanti sono impostati su 0. A tutte le interfacce del router collegate a una subnet viene assegnato l'indirizzo Subnet-Router anycast per tale subnet. L'indirizzo Subnet-Router anycast viene utilizzato per comunicare con uno dei vari router collegati a una subnet remota.

Indirizzi IPv6 per un host

Un host IPv4 con una singola scheda di rete in genere dispone di un solo indirizzo IPv4 assegnato a tale scheda. Un host IPv6, invece, in genere dispone di più indirizzi IPv6, anche con una sola interfaccia. Un host IPv6 viene assegnato agli indirizzi unicast seguenti:

  • Un indirizzo locale rispetto al collegamento per ogni interfaccia.

  • Indirizzi unicast per ogni interfaccia, ad esempio un indirizzo locale rispetto al sito e uno o più indirizzi unicast globali.

  • L'indirizzo di loopback (::1) per l'interfaccia di loopback.

In genere gli host IPv6 sono multihomed dal punto di vista logico in quanto dispongono almeno di due indirizzi mediante i quali possono ricevere pacchetti: un indirizzo locale rispetto al collegamento per il traffico del collegamento locale e un indirizzo instradabile globale o locale rispetto al sito.

Ogni host, inoltre, è in ascolto del traffico sugli indirizzi multicast seguenti:

  • L'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto all'interfaccia (FF01::1).

  • L'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto al collegamento (FF02::1).

  • L'indirizzo dei nodi richiesti per ogni indirizzo unicast in ogni interfaccia.

  • Gli indirizzi multicast dei gruppi aggiunti in ogni interfaccia.

Indirizzi IPv6 per un router

Un router IPv6 viene assegnato agli indirizzi unicast seguenti:

  • Un indirizzo locale rispetto al collegamento per ogni interfaccia.

  • Indirizzi unicast per ogni interfaccia, ad esempio un indirizzo locale rispetto al sito e uno o più indirizzi unicast globali.

  • Un indirizzo Subnet-Router anycast.

  • Ulteriori indirizzi anycast (facoltativo).

  • L'indirizzo di loopback (::1) per l'interfaccia di loopback.

Ogni router, inoltre, è in ascolto del traffico sugli indirizzi multicast seguenti:

  • L'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto all'interfaccia (FF01::1).

  • L'indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto all'interfaccia (FF01::2).

  • L'indirizzo multicast di tutti i nodi con ambito locale rispetto al collegamento (FF02::1).

  • L'indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto al collegamento (FF02::2).

  • L'indirizzo multicast di tutti i router con ambito locale rispetto al sito (FF05::2).

  • L'indirizzo dei nodi richiesti per ogni indirizzo unicast in ogni interfaccia.

  • Gli indirizzi multicast dei gruppi aggiunti in ogni interfaccia.

Ulteriori riferimenti

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