Esporta (0) Stampa
Espandi tutto

Dischi e volumi dinamici

Aggiornamento: gennaio 2005

Si applica a: Windows Server 2003, Windows Server 2003 R2, Windows Server 2003 with SP1, Windows Server 2003 with SP2

Dischi e volumi dinamici

I dischi dinamici offrono funzionalità non disponibili nei dischi di base, ad esempio la possibilità di creare volumi che si estendono su più dischi (volumi con spanning o striping) e volumi a tolleranza d'errore (volumi con mirroring e RAID-5). Tutti i volumi presenti nei dischi dinamici sono noti come volumi dinamici.

Esistono cinque tipi di volumi dinamici: semplici, con spanning, con striping, con mirroring e RAID-5. I volumi con mirroring e RAID-5 sono a tolleranza d'errore e sono disponibili solo nei computer con Windows 2000 Server, Windows 2000 Advanced Server, Windows 2000 Datacenter Server o i sistemi operativi Windows Server 2003. È comunque possibile utilizzare un computer in cui è in esecuzione Windows XP Professional per creare in modalità remota volumi con mirroring e RAID-5 in questi sistemi operativi.

Indipendentemente dal fatto che il disco dinamico utilizzi lo stile di partizione MBR o GPT, è possibile creare fino a 2.000 volumi dinamici, sebbene il numero massimo consigliato sia 32.

Per informazioni sulla gestione dei volumi dinamici, vedere Gestire i volumi dinamici.

Considerazione sull'utilizzo dei dischi e dei volumi dinamici

Quando si utilizzano i volumi dinamici, sono valide le seguenti considerazioni:

  • Installazione dei sistemi operativi Windows Server 2003. È possibile eseguire una nuova installazione dei sistemi operativi Windows Server 2003 in un volume dinamico solo se tale volume è stato convertito da un volume di avvio di base o da un volume di sistema di base. Se il volume dinamico è stato creato da spazio non allocato su un disco dinamico, non sarà possibile installare i sistemi operativi Windows Server 2003 su tale volume. Questa limitazione è dovuta al fatto che il programma di installazione per Windows Server 2003 riconosce solo i volumi dinamici per i quali esiste una voce nella tabella di partizione. Sarà tuttavia possibile estendere il volume, se si tratta di un volume semplice o con spanning.

    Non convertire i dischi di base in dinamici se contengono più installazioni di Windows 2000, Windows XP Professional o dei sistemi operativi Windows Server 2003. Al termine della conversione è improbabile che si possa avviare il sistema utilizzando tale sistema operativo.

    Per informazioni sui volumi di base, vedere Dischi e volumi di base.

  • Computer portatili e supporti rimovibili. I dischi dinamici non sono supportati in computer portatili, dischi rimovibili o dischi esterni che usano le interfacce USB (Universal Serial Bus) o IEEE 1394 (nota anche come FireWire) oppure nei dischi connessi a bus SCSI condivisi. Se si utilizza un computer portatile, facendo clic con il pulsante destro del mouse su un disco nella visualizzazione grafica o elenco di Gestione disco non sarà disponibile l'opzione per la conversione in disco dinamico.

  • Partizioni di avvio e di sistema. È possibile convertire un disco di base contenente le partizioni di sistema e di avvio in un disco dinamico. Dopo la conversione del disco e il riavvio del computer, tali partizioni diventano volumi di sistema o di avvio semplici. Non è possibile contrassegnare come attivo un volume dinamico esistente. È possibile convertire un disco di base contenente la partizione di avvio in disco dinamico. La partizione di avvio include il sistema operativo. Dopo la conversione del disco e il riavvio del computer, la partizione di avvio diventa un volume di avvio semplice.

  • Mirroring dei volumi di avvio e di sistema. Se si converte il disco che include le partizioni di avvio e di sistema in un disco dinamico, è possibile eseguire il mirroring dei volumi di avvio e di sistema in un altro disco dinamico. A questo punto, se si verifica un errore nel disco contenente i volumi di avvio e di sistema, sarà possibile avviare il computer dal disco contenente i mirror di questi volumi. Per ulteriori informazioni, vedere Creare e provare un volume di sistema o di avvio con mirroring.

  • Conversione di dischi dinamici in dischi di base. Dopo aver convertito un disco di base in disco dinamico, non è possibile riconvertire i volumi dinamici in partizioni, È necessario invece spostare o eseguire il backup dei dati, eliminare tutti i volumi dinamici del disco e quindi convertire il disco. Per ulteriori informazioni, vedere Convertire un disco dinamico in disco di base.

  • Area di archiviazione delle copie shadow. Se si utilizza un disco di base come area di archiviazione delle copie shadow e si intende convertirlo in disco dinamico, è importante attenersi alle seguenti precauzioni per evitare la perdita di dati. Se il disco non è un volume di avvio ed è un volume diverso da quello in cui risiedono i file originali, scollegare e mettere fuori linea il volume contenente i file originali prima di convertire in dinamico il disco contenente le copie shadow. Il volume contenente i file originali deve essere riportato in linea entro 20 minuti, altrimenti andranno persi i dati memorizzati nelle copie shadow esistenti. Se le copie shadow sono situate in un volume di avvio, è possibile convertire il disco in dinamico senza perdere tali copie.

    È possibile utilizzare il comandomountvol con l'opzione /p per smontare e portare non in linea il volume. Il volume può essere montato e portato in linea mediante il comando mountvol o lo snap-in Gestione disco.

Il documento è risultato utile?
(1500 caratteri rimanenti)
Grazie per i commenti inviati.

Aggiunte alla community

Microsoft sta conducendo un sondaggio in linea per comprendere l'opinione degli utenti in merito al sito Web di MSDN. Se si sceglie di partecipare, quando si lascia il sito Web di MSDN verrà visualizzato il sondaggio in linea.

Si desidera partecipare?
Mostra:
© 2014 Microsoft