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Hyper-V: Utilizzare Live Migration con Volumi condivisi cluster in Windows Server 2008 R2

Aggiornamento: aprile 2011

Si applica a: Windows Server 2008 R2

In questa guida sono disponibili istruzioni dettagliate sui passaggi necessari per eseguire Live Migration nelle macchine virtuali di Hyper-V™ da un nodo in un cluster di failover di Windows Server® 2008 R2 a un altro nodo.

Live Migration è una nuova funzionalità Hyper-V in Windows Server 2008 R2, che necessita dell'aggiunta e della configurazione della funzionalità del clustering di failover nei server che eseguono Hyper-V. È possibile utilizzare insieme Hyper-V e il clustering di failover per creare una macchina virtuale a disponibilità elevata, minimizzando in tale modo eventuali interruzioni per i client. Live Migration consente di spostare in modo trasparente macchine virtuali in esecuzione da un nodo del cluster di failover a un altro nodo nello stesso cluster, senza perdita della connessione di rete o senza percezione di tempo di inattività. Il clustering di failover rende inoltre obbligatoria l'archiviazione condivisa per i nodi del cluster. Può includere iSCSI o SAN (Storage Area Network) Fibre Channel. Tutte le macchine virtuali vengono archiviate nell'area di archiviazione condivisa e lo stato della macchina virtuale in esecuzione viene gestito da uno dei nodi. Per una panoramica dettagliata di Live Migration e dei vantaggi associati al suo utilizzo, vedere la pagina relativa all'architettura e alla panoramica di Live Migration di Hyper-V in Windows Server 2008 R2 e Microsoft Hyper-V Server 2008 R2.

noteNota
In questa guida si presuppone la familiarità con i requisiti per l'utilizzo di Hyper-V e del clustering di failover, illustrati nella pagina relativa al clustering di failover della guida dettagliata di Hyper-V.

Per informazioni sulla migrazione di macchine virtuali in cluster in Windows Server 2008 R2, vedere Migrazione delle macchine virtuali cluster a Windows Server 2008 R2.

I suggerimenti seguenti consentiranno di configurare facilmente l'ambiente di rete per l'utilizzo di Live Migration.

  • Schede di rete. Per ogni nodo del cluster di failover, utilizzare più di una scheda di rete e configurarne almeno una per la rete virtuale privata. Si consiglia di configurare una rete privata dedicata con velocità in Gigabit per il traffico della migrazione in tempo reale. Questa rete deve essere separata dalla rete per la comunicazione privata tra i nodi cluster, dalla rete per la macchina virtuale e dalla rete per l'archiviazione. Per informazioni sul traffico di rete che si può verificare in una rete utilizzata per volumi condivisi del cluster, vedere la sezione relativa alle informazioni sulla modalità I/O reindirizzata nella comunicazione nella pagina relativa ai requisiti per l'utilizzo di volumi condivisi del cluster in un cluster di failover in Windows Server 2008 R2 (http://go.microsoft.com/fwlink/?LinkId=182153).

    Ogni nodo deve disporre inoltre di una scheda di rete che trasporta la comunicazione di volumi condivisi del cluster e nelle proprietà della scheda di rete devono essere abilitate le opzioni Client per reti Microsoft e Condivisione file e stampanti per reti Microsoft per supportare SMB. Per ulteriori informazioni sulla rete utilizzata per la comunicazione nei volumi condivisi del cluster, vedere Gestione della rete utilizzata per i volumi condivisi del cluster.

    Si consiglia di non utilizzare la stessa scheda di rete per l'accesso alle macchine virtuali e la relativa gestione. Se sono presenti limitazioni correlate al numero di schede di rete, è opportuno configurare una rete locale virtuale (VLAN) per isolare il traffico. Gli standard consigliati per le VLAN sono 802.1q e 802.p.

  • Impostazioni hardware e di sistema. È necessario che l'hardware per l'archiviazione nel cluster di failover sia identico e che i nodi di cluster utilizzati per la migrazione in tempo reale dispongano di processori abilitati per la virtualizzazione dello stesso produttore. Se ciò non è possibile, si consiglia di adottare impostazioni hardware e di sistema il più possibile simili per ridurre al minimo potenziali problemi.

  • Criteri di sicurezza. Se possibile, non applicare i criteri IPSec in una rete privata predisposta per Live Migration. Tali criteri possono infatti influire significativamente sulle prestazioni delle operazioni di Live Migration.

  • Configurazione della subnet IP. Verificare che i nodi di origine e di destinazione di Live Migration nel cluster di failover siano connessi tramite la stessa subnet IP per fare in modo che la macchina virtuale possa mantenere lo stesso indirizzo IP dopo l'operazione di Live Migration. Per ogni rete in un cluster di failover in cui sono abilitati i volumi condivisi del cluster, tutti i nodi devono trovarsi nella stessa subnet logica. Questo significa che i cluster multisito che utilizzano i volumi condivisi del cluster devono utilizzare una VLAN.

    Per consigli sulla rete utilizzata per l'archiviazione, fare riferimento alle linee guida rese disponibili dal fornitore del sistema di archiviazione.

I suggerimenti seguenti consentiranno di configurare i nodi per l'utilizzo di Live Migration e dei volumi condivisi del cluster.

  • Sistema operativo. Tutti i nodi devono eseguire Windows Server 2008 R2 o Hyper-V Server 2008 R2. Tutti i nodi devono eseguire lo stesso sistema operativo. È tuttavia possibile combinare nodi che eseguono Hyper-V Server 2008 R2 nello stesso cluster insieme a nodi che eseguono l'installazione dei componenti di base del server di Windows Server 2008 R2.

  • Lettera di unità del disco di sistema. La lettera di unità del disco di sistema deve essere la stessa per tutti i nodi.

  • Protocollo di autenticazione. Il protocollo NTLM deve essere abilitato su tutti i nodi.

Se si utilizzano versioni di processore diverse nei nodi del cluster, è possibile che la migrazione tramite Live Migration abbia esito negativo. Per eseguire la migrazione tramite Live Migration di una macchina virtuale in un altro computer fisico con un processore diverso, è necessario selezionare l'impostazione Esegui migrazione a un computer fisico con una versione diversa del processore di Console di gestione di Hyper-V. Questa impostazione garantisce che la macchina virtuale utilizzi solo le funzionalità del processore disponibili in tutte le versioni di un processore abilitato per la virtualizzazione dello stesso produttore. Non viene invece garantita la compatibilità tra produttori di processori diversi. In questo modo è possibile spostare una macchina virtuale in esecuzione in un computer fisico con funzionalità diverse del processore senza riavviarla. L'impostazione è inoltre utile per gli scenari di disponibilità elevata e di backup e ripristino perché consentono di spostare facilmente una macchina virtuale a disponibilità elevata in un altro nodo di un cluster oppure di ripristinare la macchina virtuale in un sistema con componenti hardware diversi.

È consigliabile evitare di creare snapshot di macchine virtuali in esecuzione. Se infatti si ripristina uno snapshot di una macchina virtuale in esecuzione, oltre al disco viene ripristinato anche lo stato della memoria. Prima di ripristinare una macchina virtuale del cluster in uno snapshot, è necessario arrestare la macchina virtuale da Gestione cluster di failover, creare uno snapshot della macchina virtuale e riavviare la macchina.

Poiché la migrazione tramite Live Migration è uno stato di transizione, il processo di scrittura del servizio Copia Shadow del volume Hyper-V attende il completamento della migrazione prima di continuare con il backup. Tuttavia, una volta che la migrazione è completata, la macchina virtuale non è più nel nodo di cluster nel quale viene eseguito il backup. In questa fase, il backup prosegue e viene eseguito il corretto backup dei file (può ancora accedere ai file nel volume CSV), ma è solo una copia di file. Il processo di scrittura del servizio Copia Shadow del volume non esegue i passaggi che in genere vengono eseguiti per un backup online. È necessario tenere presente che il processo di scrittura del servizio Copia Shadow del volume non restituisce codici di errore a Servizio Copia Shadow del volume, e pertanto, non registra gli errori. Tuttavia, registra due messaggi di avviso che indicano che la macchina virtuale non è stata trovata.

ImportantImportante
Quando il processo di scrittura del servizio Copia Shadow del volume Hyper-V esegue un backup in un cluster di failover che utilizza volumi condivisi del cluster e il backup ha esito negativo o viene annullato, i volumi condivisi del cluster continuano in una modalità I/O reindirizzata. In questo modo ne risentono le prestazioni di I/O di tutti i nodi di cluster.

Utilizzare i passaggi seguenti per implementare Live Migration.

I volumi condivisi del cluster sono i volumi di un cluster di failover in cui più nodi possono eseguire contemporaneamente operazioni di lettura e scrittura. I nodi coordinano le attività di lettura e scrittura al fine di evitare il danneggiamento del disco. I dischi (LUN) dello spazio di archiviazione cluster che non corrispondono a volumi condivisi del cluster appartengono invece sempre a un unico nodo. I requisiti dei volumi condivisi del cluster sono identici a quelli delle risorse disco di volumi non condivisi del cluster. Il percorso di archiviazione dei volumi condivisi del cluster è SystemDrive/ClusterStorage. È consigliabile utilizzare questo percorso quando si crea la macchina virtuale.

ImportantImportante
Per il corretto funzionamento di Hyper-V quando utilizzato con i volumi condivisi del cluster, è necessario impostare il sistema operativo (%SystemDrive%) di ogni server del cluster in modo che venga avviato dalla stessa lettera di unità di tutti gli altri server del cluster. Se ad esempio un server viene avviato dalla lettera di unità C, tutti i server del cluster dovranno essere avviati dalla lettera di unità C.

È consigliabile convalidare la configurazione del cluster prima di configurare i volumi condivisi del cluster. Per ulteriori informazioni su come convalidare una configurazione del cluster, vedere la pagina relativa alla convalida dell'hardware per un cluster di failover nella guida dettagliata dei cluster di failover e i criteri del Servizio Supporto Tecnico Microsoft per cluster di failover di Windows Server 2008.

noteNota

  • Poiché la connessione di rete utilizzata dai volumi condivisi del cluster è a tolleranza di errore, se si verificano problemi nella rete utilizzata dai volumi condivisi del cluster, il traffico viene spostato in un'altra rete.

  • I volumi condivisi del cluster possono essere abilitati una sola volta per cluster.

  • Quando si abilitano i volumi condivisi del cluster per un cluster di failover, tutti i nodi del cluster verranno abilitati all'uso di volumi condivisi.

  1. Se nello snap-in Gestione cluster di failover non è visibile il cluster che si desidera configurare, nell'albero della console fare clic con il pulsante destro del mouse su Gestione cluster di failover, scegliere Gestisci un cluster e quindi selezionare o specificare il cluster desiderato.

  2. Fare clic con il pulsante destro del mouse sul cluster di failover e quindi scegliere Abilita volumi condivisi cluster. In alternativa fare clic su Abilita volumi condivisi cluster in Configura (riquadro centrale). Verrà visualizzata la finestra di dialogo Abilita volumi condivisi cluster. Leggere e accettare le condizioni e le limitazioni e fare clic su OK.

  1. Se nello snap-in Gestione cluster di failover non è visibile il cluster che si desidera configurare, nell'albero della console fare clic con il pulsante destro del mouse su Gestione cluster di failover, scegliere Gestisci un cluster e quindi selezionare o specificare il cluster desiderato.

  2. Se l'albero della console è compresso, espanderlo in corrispondenza del cluster ai cui volumi condivisi si desidera aggiungere un disco.

  3. Fare clic su Volumi condivisi cluster.

  4. In Azioni (sulla destra) fare clic su Aggiungi risorsa di archiviazione.

  5. In Aggiungi risorsa di archiviazione selezionare un disco nell'elenco dei dischi disponibili e fare clic su OK. Il disco o i dischi selezionati verranno visualizzati nel riquadro dei risultati dei volumi condivisi del cluster.

Il percorso di archiviazione è SystemDrive\ClusterStorage in tutti i nodi del cluster di failover. In SystemDrive\ClusterStorage viene visualizzata una cartella specifica per ogni volume del disco o dei dischi aggiunti ai volumi condivisi del cluster. L'elenco dei volumi è visualizzato in Gestione cluster di failover.

I cluster di failover includono un'impostazione per dare priorità alle reti utilizzate per la comunicazione tra i nodi nel cluster e per la rete utilizzata per il traffico dei volumi condivisi del cluster. È possibile identificare la rete utilizzata per il traffico dei volumi condivisi del cluster e modificare le impostazioni della rete utilizzando il cmdlet di Windows PowerShell, Get-ClusterNetwork.

Ogni rete in un cluster dispone di due impostazioni per la priorità delle reti: metrica (Metric) e metrica automatica (Autometric). L'impostazione metrica è utilizzata per determinare la priorità della rete (la rete con il valore più basso è la preferita per i volumi condivisi del cluster). L'impostazione metrica automatica identifica se l'impostazione metrica è stata impostata manualmente o automaticamente dal cluster di failover. Per le reti private, le impostazioni metrica sono comprese tra 1000 e 10.000 e, per le reti pubbliche, partono da 10.000.

  1. Aprire PowerShell. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, fare clic su Windows PowerShell 2.0 e quindi su Windows PowerShell 2.0.

    È necessario che la funzionalità Clustering di failover sia installata nel computer in cui viene avviata la sessione di PowerShell. In alternativa, è possibile utilizzare Strumenti di amministrazione remota del server per consentire a Windows® 7 di eseguire la sessione PowerShell.

  2. Per installare la funzionalità Clustering di failover, digitare:

    Import-Module FailoverClusters

  3. Per identificare le reti di un cluster di failover e le proprietà di ogni rete, digitare:

    Get-ClusterNetwork | fl*

    Verrà visualizzato un elenco di reti di cluster e le relative proprietà.

  4. Per modificare l'impostazione impostandola su 1100 per la rete denominata cluster network 1, digitare:

    ( Get-ClusterNetwork "Cluster Network 1" ).Metric = 1100

    L'impostazione metrica automatica cambia da True a False dopo che è stata modificata manualmente l'impostazione Metrica. In questo modo si evita l'assegnazione automatica di un'impostazione metrica da parte del cluster di failover. Se si desidera che il cluster cominci ad assegnare di nuovo automaticamente l'impostazione metrica, impostare di nuovo la metrica automatica su True.

Eseguire le operazioni seguenti per configurare una macchina virtuale per Live Migration:

  1. Creare la macchina virtuale

  2. Configurare la macchina virtuale per l'utilizzo dei volumi condivisi del cluster

  3. Riconfigurare l'azione di avvio automatico nella macchina virtuale

  4. Rendere la macchina virtuale a disponibilità elevata

Per informazioni su come eseguire queste procedure, vedere i passaggi 6 e 7 nella pagina relativa al clustering di failover della guida dettagliata di Hyper-V.

noteNota
Quando si crea la macchina virtuale, è consigliabile configurare il percorso di archiviazione in SystemDrive/ClusterStorage nei volumi condivisi del cluster.

Le reti di cluster sono configurate automaticamente per Live Migration. Per eseguire questa procedura, è possibile utilizzare Gestione cluster di failover.

  1. Se nello snap-in Gestione cluster di failover non è visibile il cluster che si desidera configurare, nell'albero della console fare clic con il pulsante destro del mouse su Gestione cluster di failover, scegliere Gestisci un cluster e quindi selezionare o specificare il cluster desiderato.

  2. Espandere Applicazioni e servizi.

  3. Nell'albero della console sulla sinistra selezionare la macchina virtuale del cluster per la quale si desidera configurare la rete per Live Migration.

  4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla risorsa macchina virtuale visualizzata nel riquadro centrale (non a sinistra) e quindi fare clic su Proprietà.

  5. Fare clic sulla scheda Rete per Live Migration e selezionare una o più reti di cluster da utilizzare per Live Migration. Utilizzare i pulsanti a destra per spostare le reti di cluster verso l'alto o verso il basso e fare in modo che la rete preferita sia una rete di cluster privata. In base all'ordine di preferenza predefinito, vengono visualizzate per prime le reti senza gateway predefinito, mentre vengono visualizzate per ultime le reti utilizzate dai volumi condivisi del cluster e dal traffico del cluster.

    Il tentativo di esecuzione dell'operazione di Live Migration verrà eseguito nell'ordine specificato nell'elenco delle reti di cluster. Se non si riesce a stabilire la connessione al nodo di destinazione tramite la prima rete, verrà utilizzata la rete successiva dell'elenco fino all'esaurimento delle reti in elenco o finché non viene stabilita una connessione al nodo di destinazione tramite una delle reti.

    noteNota

    • Quando si configura una rete per Live Migration per una macchina virtuale specifica, l'impostazione è globale e viene pertanto applicata a tutte le macchine virtuali.

    • Se l'elenco Rete per Live Migration include più reti di cluster, è necessario cambiare l'ordine di priorità per evitare che la stesa rete venga utilizzata sia per Live Migration che per i volumi condivisi del cluster.

Per avviare Live Migration e spostare una macchina virtuale da un nodo all'altro di un cluster di failover, è possibile utilizzare Gestione cluster di failover o PowerShell.

noteNota

  • A seconda del numero di nodi presenti nel cluster di failover, è possibile utilizzare Live Migration per spostare più macchine virtuali contemporaneamente. Un nodo cluster può tuttavia essere utilizzato come nodo di origine o di destinazione in una sola operazione di Live Migration alla volta. Se ad esempio nel cluster di failover sono presenti quattro nodi, è possibile eseguire contemporaneamente due operazioni di Live Migration.

  • Se l'operazione di Live Migration non riesce, la macchina virtuale continuerà a funzionare sul nodo di origine senza alcuna interruzione.

Il tempo necessario per spostare una macchina virtuale tramite Live Migration dipende dai fattori seguenti:

  • Velocità e larghezza di banda della connessione di rete disponibile tra il nodo cluster di origine e il nodo cluster di destinazione.

  • Carico del nodo cluster di origine e del nodo cluster di destinazione.

  • Quantità di RAM configurata per la macchina virtuale.

  1. Se nello snap-in Gestione cluster di failover non è visibile il cluster che si desidera configurare, nell'albero della console fare clic con il pulsante destro del mouse su Gestione cluster di failover, scegliere Gestisci un cluster e quindi selezionare o specificare il cluster desiderato.

  2. Espandere Nodi.

  3. Nell'albero della console sulla sinistra selezionare il nodo sotto il quale si desidera spostare una macchina virtuale del cluster tramite Live Migration.

  4. Fare clic con il pulsante destro del mouse sulla risorsa macchina virtuale visualizzata nel riquadro centrale (non a sinistra) e quindi fare clic su Esegui migrazione della macchina virtuale in un altro nodo utilizzando Live Migration.

  5. Selezionare il nodo in cui si desidera spostare la macchina virtuale. Al termine della migrazione la macchina virtuale verrà eseguita nel nuovo nodo.

  6. Se la migrazione è stata completata correttamente, la macchina virtuale verrà visualizzata sotto il nuovo nodo in Proprietario corrente.

  1. Aprire PowerShell. Fare clic sul pulsante Start, scegliere Tutti i programmi, fare clic su Windows PowerShell 2.0 e quindi su Windows PowerShell 2.0.

    È necessario che la funzionalità Clustering di failover sia installata nel computer in cui viene avviata la sessione di PowerShell. In alternativa, è possibile utilizzare Strumenti di amministrazione remota del server per consentire a Windows® 7 di eseguire la sessione PowerShell.

  2. Per installare la funzionalità Clustering di failover, digitare:

    Import-Module FailoverClusters

  3. Digitare il comando seguente:

    Get-Cluster “<Nome Cluster>” | Move-ClusterVirtualMachineRole -Name “<Nome gruppo MV>” -Node “<Nome nodo di destinazione>”

    Dove:

    • <Nome cluster> è il nome del cluster in cui è inclusa la macchina virtuale.

    • <Nome gruppo macchina virtuale> è il gruppo di risorse macchina virtuale.

    • <Nome nodo di destinazione> è il nome del nodo di destinazione in cui si desidera spostare la macchina virtuale tramite Live Migration.

In questa sezione vengono illustrati alcuni dei problemi che è possibile riscontrare durante un'operazione di Live Migration. Prima di esaminare i passaggi di risoluzione dei problemi descritti in questa sezione, verificare quanto segue:

Di seguito sono elencati alcuni aspetti di base della risoluzione dei problemi relativi a Live Migration.

  • Assicurarsi che a tutte le reti virtuali venga assegnato lo stesso nome in tutto il cluster.

  • Se il cluster è costituito da computer con processori x86 e x64, non sarà possibile eseguire operazioni di Live Migration tra tipi di processori.

  • Se si avvia una seconda operazione di Live Migration prima che sia terminata la pulizia della prima migrazione, è possibile che la seconda migrazione non venga completata. Prima di avviare una seconda migrazione, è necessario attendere alcuni secondi.

  • Se un servizio cluster viene riavviato oppure una macchina virtuale viene spostata e ospitata da un nuovo processo cluster RHS.exe, per consentire l'inizializzazione della rete utilizzata per la migrazione è necessario attendere fino a 30 secondi. Un'eventuale operazione di Live Migration avviata in questo periodo di tempo non verrà eseguita e verrà restituito un messaggio di errore che indica che non è disponibile una rete di migrazione.

  • Assicurarsi che i commutatori virtuali e le porte di commutazione virtuale non abbiano lo stesso nome. L'operazione di Live Migration non riuscirà su macchine virtuali connesse a porte di commutazione virtuale che hanno lo stesso nome del commutatore virtuale.

Utilizzare i due diagrammi di flusso seguenti per risolvere i problemi relativi a un'operazione di Live Migration.

Diagramma di flusso ricerca dei guasti nella migrazione live di Hyper-V Diagramma di flusso ricerca dei guasti nella migrazione live di Hyper-V

Di seguito sono elencate le informazioni di configurazione utili nella diagnosi dei problemi.

Informazioni sul cluster:

  • Determinare se vengono utilizzati i volumi condivisi del cluster e, in caso affermativo, prendere nota del numero di volumi.

  • Determinare il modello della CPU di ogni nodo cluster e verificare che siano compatibili.

  • Analizzare il rapporto di convalida cluster.

  • Determinare il numero di reti e la configurazione di ogni rete, ad esempio da 1 GB o 10 GB, IPv4 o IPv6 e se viene utilizzato IPSec.

Informazioni sulla rete:

  • Determinare se le schede di rete supportano TCP Chimney Offload e se TCP Chimney Offload è abilitato nei sistemi operativi di gestione e guest.

  • Determinare se le schede di rete sono associate a un commutatore virtuale che supporta code di macchine virtuali (VMQ).

  • Determinare se le schede di rete sono raggruppate.

Informazioni sulle macchine virtuali:

  • Determinare il numero di macchine virtuali rese a disponibilità elevata e verificare se le macchine virtuali utilizzano volumi condivisi del cluster.

  • Determinare i sistemi operativi utilizzati dalle macchine virtuali e il carico di lavoro.

Per facilitare la diagnosi dei problemi, è possibile recuperare le informazioni del registro eventi di Hyper-V e del cluster.

  • Per abilitare il registro analitico per la disponibilità elevata, digitare il comando seguente al prompt dei comandi:

    Wevtutil sl “<Nome registro>” /e:true /q

    Dove:

    <Nome registro> è il nome del registro analitico per la disponibilità elevata da abilitare.

  • Per recuperare le informazioni dal registro, digitare il comando seguente al prompt dei comandi:

    Wevtutil epl query.txt /sq:true <Nome registro>.evtx

    Dove:

    <Nome registro> è il nome del registro analitico per la disponibilità elevata da cui recuperare informazioni.

    Codice di Query.txt:

    <QueryList>
      <Query Id="0" Path="System">
        <Select Path="System">*[System[Provider[@Name='Microsoft-Windows-Hyper-V-Hypervisor']]]</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Config-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-High-Availability-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-High-Availability-Analytic">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Hypervisor-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Integration-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Network-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-SynthStor-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-SynthNic-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Image-Management-Service-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-VMMS-Admin">*</Select>
        <Select Path="Microsoft-Windows-Hyper-V-Worker-Admin">*</Select>
      </Query>
    </QueryList>
    
    
  • Per recuperare le informazioni dai registri eventi del cluster, digitare il comando seguente in una sessione di PowerShell:

    Get-ClusterLog o Get-ClusterLog –Destination <DirRegistro>

    Dove:

    <DirRegistro> è il percorso dei registri eventi.

    Per recuperare le informazioni dai registri eventi del cluster tramite Cluster.exe, digitare il comando seguente al prompt dei comandi:

    Cluster.exe log /g /copy:<DirRegistro>

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