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Novità di Hyper-V per Windows Server 2012 R2

Pubblicato: giugno 2013

Aggiornamento: giugno 2013

Si applica a: Windows Server 2012 R2



In questo argomento vengono illustrate le funzionalità nuove e modificate del ruolo Hyper-V in Windows Server 2012 R2.

Il ruolo Hyper-V consente di creare e gestire un ambiente di elaborazione virtualizzato utilizzando la tecnologia di virtualizzazione integrata in Windows Server 2012 R2. Hyper-V consente di virtualizzare l'hardware per fornire un ambiente in cui è possibile eseguire contemporaneamente più sistemi operativi in un unico computer fisico, eseguendo ogni sistema operativo in una macchina virtuale distinta. Per ulteriori informazioni su Hyper-V, vedere Panoramica di Hyper-V.

Nella tabella seguente sono elencate le funzionalità di Hyper-V nuove o modificate in questa versione.

 

Funzione o funzionalità Novità o aggiornamento

Disco rigido virtuale condiviso

Novità

Ridimensionamento del disco rigido virtuale

Aggiornamento

QoS di archiviazione

Novità

Live Migration

Aggiornamento

Generazione della macchina virtuale

Novità

Servizi di integrazione

Aggiornamento

Esportazione

Aggiornamento

Clustering di failover e Hyper-V

Aggiornamento

Modalità sessione avanzata

Novità

Replica Hyper-V

Aggiornamento

Supporto di Linux

Aggiornamento

Gestione

Aggiornamento

Attivazione automatica della macchina virtuale

Novità

Rete Hyper-V

Aggiornamento

Hyper-V in Windows Server 2012 R2 consente il clustering di macchine virtuali tramite file di dischi rigidi virtuali condivisi (VHDX).

Valore aggiunto da queste modifiche

Questa funzionalità consente di realizzare un'infrastruttura a disponibilità elevata ed è particolarmente importante per le distribuzioni di cloud privati e ambienti ospitati in cloud che gestiscono carichi di lavoro notevoli. Con i dischi rigidi virtuali condivisi più macchine virtuali possono accedere allo stesso file di disco rigido virtuale (VHDX), che rende disponibili risorse di archiviazione condivise per l'utilizzo da parte della funzionalità Clustering di failover di Windows. I file di dischi rigidi virtuali condivisi possono essere ospitati in volumi condivisi del cluster oppure in condivisioni file di file server di scalabilità orizzontale basati su SMB (Server Message Block).

Differenze di funzionamento

Questa funzionalità è una novità di Windows Server 2012 R2. Nelle versioni precedenti di Windows Server non è possibile creare un cluster di macchine virtuali tramite un disco rigido virtuale condiviso.

Per ulteriori informazioni, vedere la Virtual Hard Disk Sharing Overview.

Il sistema di archiviazione Hyper-V è stato aggiornato per supportare il ridimensionamento dei dischi rigidi virtuali mentre la macchina virtuale è in esecuzione.

Valore aggiunto da queste modifiche

Il ridimensionamento dei dischi rigidi virtuali mentre la macchina virtuale è in esecuzione consente a un amministratore di eseguire operazioni di configurazione e manutenzione sui dischi rigidi virtuali mentre la macchina virtuale associata è online o il disco dati del disco rigido virtuale è in uso.

Differenze di funzionamento

Il ridimensionamento dei dischi rigidi virtuali online è disponibile solo per i file VHDX collegati a un controller SCSI. Le dimensioni del disco rigido virtuale possono essere aumentate o ridotte tramite l'interfaccia utente mentre il disco rigido virtuale è in uso.

Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo al Online Virtual Hard Disk Resizing Overview.

Hyper-V in Windows Server 2012 R2 include QoS (Quality of Service) di archiviazione. QoS di archiviazione consente di gestire la velocità effettiva di archiviazione per i dischi rigidi virtuali a cui accedono le macchine virtuali.

Valore aggiunto da queste modifiche

QoS di archiviazione consente di specificare i carichi di I/O minimi e massimi espressi come numero di operazioni di I/O al secondo (IOPS) per ogni disco virtuale nelle macchine virtuali. QoS di archiviazione garantisce che la velocità effettiva di archiviazione di un disco rigido virtuale non influisca sulle prestazioni di un altro disco rigido virtuale nello stesso host.

Differenze di funzionamento

Questa funzionalità è una novità di Windows Server 2012 R2. Nelle versioni precedenti di Windows Server non è possibile configurare i parametri QoS di archiviazione per i dischi rigidi virtuali.

Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo a Storage Quality of Service for Hyper-V.

La funzionalità Live Migration Hyper-V è stata aggiornata con le funzionalità seguenti.

La funzionalità Live Migration Hyper-V è stata aggiornata per consentire all'amministratore di selezionare le opzioni ottimali per le prestazioni in fase di spostamento delle macchine virtuali in un server diverso.

Valore aggiunto da queste modifiche

Nelle distribuzioni su più larga scala, come le distribuzioni di cloud privati o i provider di servizi di hosting cloud, questo aggiornamento può ridurre l'overhead per l'utilizzo della rete e della CPU, oltre a ridurre i tempi richiesti per l'esecuzione di Live Migration. Gli amministratori di Hyper-V possono configurate le opzioni appropriate per le prestazioni di Live Migration in base al loro ambiente e agli specifici requisiti. Per Live Migration sono ora disponibili le opzioni seguenti.

 

Opzione Descrizione

TCP/IP

La memoria della macchina virtuale viene copiata nel server di destinazione tramite una connessione TCP/IP. Si tratta dello stesso metodo utilizzato in Hyper-V in Windows Server 2012.

Compressione

Il contenuto della memoria della macchina virtuale di cui viene eseguita la migrazione viene compresso e quindi copiato nel server di destinazione tramite una connessione TCP/IP. Questa è l'impostazione predefinita in Hyper-V in Windows Server 2012 R2.

Protocollo SMB 3.0

Il contenuto della memoria della macchina virtuale viene copiato nel server di destinazione tramite una connessione SMB 3.0.

  • Viene utilizzato il servizio SMB diretto quando nelle schede di rete dei server di origine e di destinazione sono abilitate funzionalità RDMA (Remote Direct Memory Access).

  • SMB multicanale rileva e utilizza automaticamente più connessioni quando viene identificata una configurazione SMB multicanale appropriata.

Per ulteriori informazioni, vedere Migliorare le prestazioni di un file server con SMB diretto.

La funzionalità Live Migration di Hyper-V è stata aggiornata per supportare la migrazione di macchine virtuali Hyper-V in Windows Server 2012 a Hyper-V in Windows Server 2012 R2.

Valore aggiunto da queste modifiche

Per l'aggiornamento a una nuova versione di Windows Server non è più richiesto tempo di inattività delle macchine virtuali.

Gli amministratori di Hyper-V possono spostare le macchine virtuali Hyper-V in Windows Server 2012 a Hyper-V in Windows Server 2012 R2. Non è supportato lo spostamento di una macchina virtuale su un server di livello inferiore che esegue Hyper-V.

Differenze di funzionamento

Per lo spostamento di macchine virtuali, il server di destinazione specificato può ora essere un computer che esegue Windows Server 2012 R2. Ciò vale sia per gli spostamenti eseguiti tramite la console di gestione di Hyper-V che tramite il cmdlet Move-VM di Windows PowerShell.

La generazione della macchina virtuale determina l'hardware virtuale e le funzionalità presentati alla macchina virtuale.

Valore aggiunto da queste modifiche

Hyper-V in Windows Server 2012 R2 include due generazioni supportate di macchine virtuali.

  • Prima generazione   Offre lo stesso hardware virtuale alle macchine virtuali delle versioni precedenti di Hyper-V.

  • Seconda generazione   Offre le nuove funzionalità seguenti in una macchina virtuale:

    • Avvio protetto (abilitato per impostazione predefinita)

    • Avvio da un disco rigido virtuale SCSI

    • Avvio da un DVD virtuale SCSI

    • Avvio PXE tramite una scheda di rete standard

    • Supporto del firmware UEFI

noteNota
Il supporto di unità IDE e schede di rete legacy è stato rimosso.

Per una macchina virtuale di seconda generazione sono supportati i sistemi operativi guest seguenti.

  • Windows Server 2012

  • Windows Server 2012 R2

  • Versioni a 64 bit di Windows 8

  • Versioni a 64 bit di Windows 8.1

Differenze di funzionamento

Durante la creazione di una nuova macchina virtuale nella console di gestione di Hyper-V o tramite il cmdlet New-VM di Windows PowerShell, è necessario specificare una generazione della macchina virtuale.

noteNota
Dopo la creazione di una macchina virtuale non è possibile modificarne la generazione.

Per ulteriori informazioni, vedere la Generation 2 Virtual Machine Overview.

I servizi di integrazione di Hyper-V sono stati aggiornati con un nuovo servizio che consente agli amministratori di Hyper-V di copiare file nella macchina virtuale mentre è in esecuzione senza utilizzare una connessione di rete.

Valore aggiunto da queste modifiche

Nelle versioni precedenti di Hyper-V, un amministratore di Hyper-V deve arrestare una macchina virtuale per potervi copiare file. È stato aggiunto un nuovo servizio di integrazione di Hyper-V che consente all'amministratore di Hyper-V di copiare i file in una macchina virtuale in esecuzione senza utilizzare una connessione di rete.

Differenze di funzionamento

Per questa nuova funzionalità è stato aggiunto anche il cmdlet di Windows PowerShell Copy-VMFile. Per utilizzare questa funzionalità, è necessario abilitare i servizi seguenti.

  • È necessario selezionare l'opzione Servizi guest nella pagina delle proprietà Servizi di integrazione della macchina virtuale. Questa impostazione non è selezionata per impostazione predefinita.

    In alternativa, è possibile abilitare Servizi guest tramite il cmdlet Enable-VMIntegrationService di Windows PowerShell.

  • Il servizio Interfaccia servizio guest Hyper-V nel sistema operativo guest deve essere in esecuzione.

noteNota
Il servizio Interfaccia servizio guest Hyper-V passa allo stato in esecuzione quando viene selezionata l'opzione Servizi guest nella pagina delle proprietà Servizi di integrazione della macchina virtuale. Per disabilitare questa funzionalità nel sistema operativo guest, l'amministratore del sistema operativo guest può impostare il tipo di avvio del servizio Interfaccia servizio guest Hyper-V su Disabilitato.

Hyper-V è stato aggiornato per supportare l'esportazione di una macchina virtuale o di un punto di controllo della macchina virtuale mentre questa è in esecuzione. Non è più necessario arrestare una macchina virtuale prima dell'esportazione.

Valore aggiunto da queste modifiche

L'esportazione di una macchina virtuale mentre è in esecuzione consente all'amministratore di eseguire l'esportazione senza tempi di inattività.

Ciò risulta utile negli scenari seguenti:

  • Duplicazione di un ambiente di produzione esistente o di parte di un ambiente in un ambiente di testing.

  • Testing di uno spostamento pianificato a un provider di servizi di hosting cloud o a un cloud privato.

  • Risoluzione dei problemi di un'applicazione.

Differenze di funzionamento

L'opzione Esporta è ora disponibile come azione per una macchina virtuale in esecuzione dalla console di gestione di Hyper-V. I cmdlet di Windows PowerShell seguenti possono essere utilizzati in una macchina virtuale in esecuzione: Export-VM ed Export-VMSnapshot.

L'utilizzo di Clustering di failover di Windows con Hyper-V consente la protezione della scheda di rete virtuale e dell'archiviazione della macchina virtuale.

Valore aggiunto da queste modifiche

Hyper-V è stato ottimizzato per il rilevamento degli errori di archiviazione fisica nei dispositivi di archiviazione non gestiti da Clustering di failover di Windows (condivisioni file SMB 3.0). Il rilevamento di errori di archiviazione consente di rilevare malfunzionamenti del disco di avvio di una macchina virtuale o di qualsiasi altro disco dati aggiuntivo associato alla macchina virtuale. In presenza di un evento di questo tipo, Clustering di failover di Windows garantisce la rilocazione e il riavvio della macchina virtuale in un altro nodo del cluster. Si evitano così le situazioni in cui gli errori di archiviazione non gestiti non vengono rilevati e in cui le risorse della macchina virtuale potrebbero diventare non disponibili.

Hyper-V e Clustering di failover di Windows sono ottimizzati per il rilevamento dei problemi di connettività di rete per le macchine virtuali. In caso di errore della rete fisica assegnata alla macchina virtuale (ad esempio una porta del commutatore o una scheda di rete difettosa oppure un cavo di rete scollegato), la macchina virtuale verrà spostata da Clustering di failover di Windows in un altro nodo del cluster per ripristinare la connettività di rete.

Lo strumento Virtual Machine Connection in Hyper-V consente ora il reindirizzamento delle risorse locali in una sessione di Virtual Machine Connection.

Valore aggiunto da queste modifiche

Virtual Machine Connection migliora l'esperienza di sessione interattiva offerta agli amministratori di Hyper-V che desiderano connettersi alle loro macchine virtuali. Le funzionalità offerte per l'interazione con una macchina virtuale sono simili a quella di una connessione desktop remoto.

Nelle versioni precedenti di Hyper-V, Virtual Machine Connection consente il reindirizzamento solo dello schermo, della tastiera e del mouse della macchina virtuale, con funzionalità di copia limitate. Per ottenere ulteriori funzionalità di reindirizzamento, era possibile stabilire una connessione desktop remoto alla macchina virtuale, ma in questo caso era necessario un percorso di rete alla macchina virtuale.

Con Virtual Machine Connection è possibile reindirizzare le risorse locali seguenti.

  • Configurazione dello schermo

  • Audio

  • Stampanti

  • Appunti

  • Smart card

  • Unità

  • Dispositivi USB

  • Dispositivi Plug and Play supportati

Differenze di funzionamento

Questa funzionalità è abilitata per impostazione predefinita in Hyper-V client ed è disabilitata per impostazione predefinita in Hyper-V in Windows Server.

Le connessioni in modalità sessione avanzata sono supportate nei sistemi operativi guest seguenti:

  • Windows Server 2012 R2

  • Windows 8.1

Per ulteriori informazioni, vedere la Virtual Machine Connection - Enhanced Session Mode Overview.

Per Replica Hyper-V sono state aggiunte le nuove funzionalità seguenti in Windows Server 2012 R2:

  • È possibile configurare la replica estesa. Con questo tipo di replica, il server di replica inoltra a un terzo server (il server di replica estesa) le informazioni sulle modifiche apportate nelle macchine virtuali primarie. Dopo un failover pianificato o non pianificato dal server primario al server di replica, il server di replica estesa offre ulteriore protezione della continuità aziendale. Come per la replica normale, la replica estesa può essere configurata con la console di gestione di Hyper-V, Windows PowerShell o WMI.

  • La frequenza di replica, in precedenza un valore fisso, è ora configurabile. È inoltre possibile accedere a punti di ripristino per 24 ore. Nelle versioni precedenti è possibile accedere ai punti di ripristino per sole 15 ore.

Nell'ambito del continuo impegno dedicato da Microsoft a fare di Hyper-V la migliore piattaforma virtuale polivalente per i provider di hosting, sono ora disponibili ulteriori servizi di integrazione Linux incorporati per le distribuzioni più recenti e sono supportate altre funzionalità di Hyper-V per le macchine virtuali Linux.

Valore aggiunto da queste modifiche

Il supporto di Linux per Hyper-V in Windows Server 2012 R2 è stato migliorato come segue:

  • Video migliorato - è ora incluso un driver video specifico Hyper-V per le macchine virtuali Linux in modo da offrire un'esperienza video ottimizzata con migliore supporto del mouse.

  • Memoria dinamica - la memoria dinamica è ora supportata integralmente per le macchine virtuali Linux, incluse sia la funzionalità di aggiunta a caldo che di rimozione. Ciò significa che è ora possibile eseguire macchine virtuali Windows e Linux affiancate nello stesso computer host, utilizzando la memoria dinamica per assicurare un'allocazione equa delle risorse di memoria a ogni macchina virtuale nell'host.

  • Ridimensionamento di VHDX online - i dischi rigidi virtuali collegati a macchine virtuali Linux possono essere ridimensionati mentre la macchina virtuale è in esecuzione.

  • Backup online - è ora possibile eseguire il backup di macchine virtuali Linux in esecuzione in Windows Azure tramite le funzionalità di backup online in Windows Azure offerte dall'utilità di backup inclusa in Windows Server Backup, da System Center Data Protection Manager o da qualsiasi soluzione di backup di terze parti che supporti il backup di macchine virtuali Hyper-V.

Differenze di funzionamento

I servizi di integrazione Linux sono ora incorporati in numerose distribuzioni, quindi non è necessario scaricarli e installarli separatamente. Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo alle Linux Virtual Machines on Hyper-V.

È possibile gestire Hyper-V in Windows Server 2012 da un computer che esegue Windows Server 2012 R2 o Windows 8.1. Nelle versioni precedenti non è possibile connettersi a una versione precedente di Hyper-V e gestirla. Una soluzione consiste nel creare una sessione di desktop remoto con un server precedente con Hyper-V e quindi eseguire il sistema operativo di gestione di Hyper-V dalla sessione di desktop remoto. Per questa soluzione è necessario che Servizi Desktop remoto sia in esecuzione e adeguatamente configurato e inoltre la soluzione non è praticabile con Hyper-V installato in un'installazione dei componenti di base del server.

Valore aggiunto da queste modifiche

È possibile gestire Hyper-V in Windows Server 2012 dalla console di gestione di Hyper-V in Windows Server 2012 R2 o Windows 8.1. Ciò consente di aggiornare la workstation di gestione all'ultima versione del sistema operativo e di connettersi a Hyper-V e gestirlo in Windows Server 2012.

È possibile distribuire l'ultima versione di Hyper-V senza aggiornare immediatamente la workstation di gestione.

noteNota
Per la connessione a Hyper-V in Windows Server 2012 R2 da un computer che esegue Windows Server 2012 o Windows 8, è solo possibile eseguire azioni supportate da Hyper-V in Windows Server 2012.

L'attivazione automatica della macchina virtuale consente di installare le macchine virtuali in un computer in cui Windows Server 2012 R2 è correttamente attivato, senza dover gestire i codici Product Key per ogni singola macchina virtuale, anche in ambienti disconnessi. Con l'attivazione automatica della macchina virtuale, l'attivazione della macchina virtuale viene associata al server di virtualizzazione corredato di licenza e la macchina virtuale viene attivata all'avvio. Questa funzionalità offre anche rapporti in tempo reale sull'utilizzo e dati cronologici sullo stato della licenza della macchina virtuale. I dati dei rapporti e di verifica sono disponibili nel server di virtualizzazione.

Valore aggiunto da queste modifiche

Per utilizzare l'attivazione automatica della macchina virtuale è necessario un server di virtualizzazione che esegue Windows Server 2012 R2 Datacenter. Il sistema operativo nella macchina virtuale guest deve essere Windows Server 2012 R2 Datacenter, Windows Server 2012 R2 Standard o Windows Server 2012 R2 Essentials.

I responsabili di centri dati possono utilizzare l'attivazione automatica della macchina virtuale per le operazioni seguenti:

  • Attivare macchine virtuali in posizioni remote

  • Attivare macchine virtuali con o senza una connessione Internet

  • Tenere traccia dell'utilizzo e delle licenze delle macchine virtuali dal server di virtualizzazione, senza che siano necessari diritti di accesso alle macchine virtuali

Differenze di funzionamento

Non è necessario gestire codici Product Key o leggere i codici riportati in adesivi sui server. La macchina virtuale viene attivata e continua a funzionare anche in caso di migrazione in un array di server di virtualizzazione.

I partner con contratti SPLA (Service Provider License Agreement) e gli altri provider di hosting non devono condividere i codici Product Key con i tenant o accedere alla macchina virtuale di un tenant per attivarla. L'attivazione della macchina virtuale è invisibile per il tenant quando si utilizza l'attivazione automatica della macchina virtuale. I provider di hosting possono utilizzare i log del server per verificare la conformità delle licenze e tenere traccia della cronologia di utilizzo dei client.

Per ulteriori informazioni, vedere l'argomento relativo all'Automatic Virtual Machine Activation.

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