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Criteri, ripristino e conformità dei messaggi

Office 365
 

Si applica a: Office 365

Ultima modifica dell'argomento: 2014-07-08

Le cassette postali di Exchange Online risiedono nel cloud e la loro archiviazione richiede ambienti host univoci. In alcuni casi, è possibile utilizzare Exchange Online per archiviare le cassette postale locali nel cloud. In questa sezione vengono descritte le opzioni per l'archiviazione in Exchange Online.

Exchange Online dispone di funzionalità di archiviazione integrate per le cassette postali basate su cloud, tra cui un Archivio in locale che consente agli utenti di archiviare comodamente i messaggi di posta elettronica meno recenti. Un Archivio in locale è una speciale cassetta postale che viene visualizzata insieme alle cartelle della cassetta postale principale di un utente in Outlook e Outlook Web App. Gli utenti possono accedere all'archivio ed effettuarvi ricerche esattamente come fanno per le cassette postali principali. Le funzionalità disponibili dipendono dal client in uso:

  • Outlook 2013, Outlook 2010 e Outlook Web App   Gli utenti hanno accesso a tutte le funzionalità dell'archivio e alle relative funzionalità di conformità, come il controllo sui criteri di conservazione e archiviazione.

  • Outlook 2007   Gli utenti dispongono di un supporto base per l'Archivio in locale e non tutte le funzionalità di archiviazione e conformità sono disponibili. Ad esempio, gli utenti non possono applicare i criteri di archiviazione o conservazione agli elementi di una cassetta postale e devono avvalersi invece dei criteri stabiliti dall'amministratore.

Gli amministratori utilizzano l'interfaccia di amministrazione di Exchange o Windows PowerShell remoto per abilitare la funzionalità di archiviazione personalizzata per specifici utenti.

Per ulteriori informazioni sugli archivi in locale, vedere Archiviazione in locale.

Ciascun archivio personale può contenere i dati di messaggistica di un solo utente. L'allocazione di spazio di archiviazione dipende dal piano di abbonamento. Per ulteriori informazioni sulle dimensioni delle cassette postali di archiviazione, vedere la sezione "Limiti di archiviazione delle cassette postali" in Limiti Exchange Online Limits.

ImportanteImportante:
L'utilizzo dell'inserimento nel journal, delle regole di trasporto e delle regole di inoltro automatico per inviare una copia dei messaggi a una cassetta postale di Exchange Online a scopo di archiviazione non è consentito. Microsoft si riserva il diritto di non consentire uno spazio di archiviazione illimitato nei casi in cui una cassetta postale di archiviazione non sia utilizzata in uno scenario personale.
L'archivio locale presenta specifici requisiti di licenza per gli utenti di Outlook. Gli utenti di Outlook 2007 devono disporre dell'aggiornamento cumulativo di Office 2007 del febbraio 2011 per poter accedere all'archivio personale.
Exchange Online non supporta il cmdlet New-MailboxImportRequest di Windows PowerShell in Exchange Server 2010 Service Pack 1 o versioni successive per l'importazione di file pst in un archivio personale da parte dell'amministratore. Se un utente dispone sia della cassetta postale principale sia dell'archivio in Exchange Online, un amministratore può utilizzare PST Capture, uno strumento gratuito, per importare i dati dei file pst nella cassetta postale principale o nell'archivio dell'utente.

L'utilizzo di Exchange Online per l'archiviazione su cloud di cassette postali locali di Exchange Server 2010 o versioni successive è possibile tramite Archiviazione Microsoft Exchange Online, una soluzione di archiviazione su host fornita da Microsoft. Ciò richiede che l'organizzazione locale sia in modalità ibrida oppure sia impostata per l'archiviazione Exchange Online.

ImportanteImportante:
Gli utenti che dispongono di una cassetta postale locale su un server cassette postali Exchange 2010 e per i quali sono applicati i criteri per le cartelle gestite non possono avere un Archivio in locale o su cloud abilitato.

Exchange Online fornisce dei criteri di conservazione che consentono alle organizzazioni di ridurre le responsabilità associate ai messaggi di posta elettronica e ad altre comunicazioni. Con questi criteri, gli amministratori possono applicare le impostazioni di conservazione a specifiche cartelle nelle cassette postali degli utenti. Gli amministratore possono anche fornire agli utenti un menu di criteri di conservazione e permettere loro di applicarli a particolari elementi, conversazioni o cartelle utilizzando Outlook 2010 o versioni successive oppure Outlook Web App.

In Exchange Online, gli amministratori gestiscono i criteri di conservazione tramite l'interfaccia di amministrazione di Exchange o tramite Windows PowerShell remoto.

Exchange Online fornisce due tipi di criteri: i criteri di archiviazione e i criteri di eliminazione. Entrambi i tipi di criteri possono essere combinati nello stesso elemento o nella stessa cartella. Ad esempio, un utente può assegnare un tag a un messaggio di posta elettronica in modo che il messaggio venga automaticamente spostato dopo un dato numero di giorni ed eliminato dopo un ulteriore numero di giorni.

Con Outlook 2010 o versioni successive e Outlook Web App, gli utenti possono applicare i criteri di conservazione alle cartelle, alle conversazioni o a messaggi specifici. Possono altresì visualizzare i criteri di conservazione applicati e le date di eliminazione previste per i messaggi. Gli utenti di altri client di posta elettronica possono solo eliminare o archiviare i propri messaggi di posta elettronica sulla base dei criteri di conservazione definiti dall'amministratore sul server.

I criteri di conservazione disponibili Exchange Online sono gli stessi disponibili in Exchange Server 2010 Service Pack 2 RU4. Gli amministratori possono utilizzare Windows PowerShell in remoto per migrare i criteri di conservazione dagli ambienti Exchange Server 2010 in locale o versioni successive a Exchange Online.

ImportanteImportante:
Le cartelle gestite, che rappresentano il precedente metodo di gestione dei record di messaggistica introdotto in Exchange Server 2007, non sono più disponibili in Exchange Online.

Per ulteriori informazioni, vedere Tag di conservazione e criteri di conservazione.

È possibile abilitare il ripristino di un singolo elemento su una cassetta postale in Exchange Online. Per impostazione predefinita, il ripristino di un singolo elemento viene disabilitato quando viene creata una cassetta postale. Se il ripristino di un singolo elemento viene abilitato, i messaggi eliminati in modo definitivo vengono conservati nella cartella degli elementi recuperabili della cassetta postale finché non scade il periodo di conservazione. Ulteriori informazioni su come abilitare il ripristino di un singolo elemento per una cassetta postale.

In Office 365, i dati statici di posta elettronica vengono crittografati utilizzando Crittografia unità BitLocker. BitLocker consente di crittografare i dischi rigidi di un computer per fornire protezione avanzata da furto di dati o esposizione di computer e unità rimovibili perdute o rubate, nonché una eliminazione dei dati più sicura quando i computer protetti da BitLocker vengono decommissionati o riciclati. Per ulterio informazioni, vedere Panoramica su BitLocker. Per ulteriori informazioni sulle funzionalità di sicurezza in Office 365, visitare il Centro protezione di Office 365.

L'IRM (Information Rights Management ) consente a un'organizzazione di prevenire la fuga di informazioni limitando i diritti dei destinatari in relazione ai messaggi e agli allegati che ricevono, ad esempio, limitare la capacità di inoltrare un messaggio ad altri destinatari, stampare un messaggio o allegato oppure copiare e incollare il contenuto di un messaggio o allegato.

Gli amministratori possono utilizzare il servizio Azure Rights Management (RMS) basato su cloud o un server AD RMS (Active Directory Rights Management Services) server locale in abbinamento a Exchange Online. Se si distribuisce un server AD RMS locale, Outlook è in grado di comunicare direttamente con tale server, consentendo agli utenti di scrivere e leggere i messaggi protetti tramite AD RMS. Non è necessaria alcuna interoperabilità tra il server AD RMS ed Exchange Online per utilizzare le funzionalità AD RMS di Outlook.

Microsoft Exchange Server 2010 ha introdotto funzionalità AD RMS avanzate che le organizzazioni possono utilizzare insieme a Exchange Online. Per abilitare queste funzionalità, gli amministratori importano la chiave del dominio di pubblicazione trusted (TPD) dal proprio server AD RMS a Exchange Online tramite Windows PowerShell in remoto.

Dopo questa importazione una tantum, diventano disponibili le seguenti funzionalità correlate all'IRM:

  • Supporto di IRM in Outlook Web App   Gli utenti possono leggere e scrivere messaggi protetti tramite IRM in Outlook Web App nativo. Possono anche visualizzare i messaggi protetti tramite IRM in Outlook Web App utilizzando i browser Internet Explorer, Firefox, Safari e Chrome (senza bisogno di alcun plug-in). Le funzionalità di visualizzazione includono la ricerca di testo, la visualizzazione delle conversazioni e il riquadro di anteprima.

  • Supporto di IRM in Exchange ActiveSync   Gli utenti con dispositivi mobili in grado di supportare le funzionalità IRM di Exchange ActiveSync possono aprire e utilizzare i messaggi protetti tramite IRM senza dover attivare il tethering sul dispositivo o installare software IRM aggiuntivo. Gli amministratori possono controllare questa funzionalità utilizzando i criteri di controllo dell'accesso basato sui ruoli o di Exchange ActiveSync.

  • Ricerca nei messaggi protetti tramite IRM   I messaggi protetti tramite iRM sono indicizzati e consentono le ricerche, inclusa la ricerca nell'intestazione, nell'oggetto, nel corpo e negli allegati. Gli utenti possono effettuare ricerche negli elementi protetti in Outlook e Outlook Web App e l'amministratore può effettuare ricerche negli elementi protetti in più cassette postali.

  • Regole di protezione del trasporto   Gli amministratori possono definire delle regole per applicare automaticamente la protezione AD RMS alla posta elettronica (inclusi gli allegati Microsoft Office e XPS) in transito. Ciò garantisce una continua protezione di un file ovunque esso venga inviato e impedisce l'inoltro, la copia o la stampa in base al modello dei criteri di autorizzazione applicato.

  • Decrittografia dei rapporti del journal   Quando si inseriscono i messaggi nel journal di un archivio esterno, gli amministratori possono includere nei rapporti del journal sia il messaggio protetto tramite IRM sia un copia in chiaro del messaggio stesso (inclusi gli allegati Microsoft Office e XPS). Ciò consente di indicizzare i messaggi protetti tramite IRM e effettuarvi ricerche per fini normativi e legali.

  • Casella vocale protetta   I mittenti o gli amministratori possono applicare autorizzazioni di tipo Non inoltrare ai messaggi vocali per impedirne l'inoltro a persone non autorizzate, indipendente dal client di posta elettronica.

  • Regole di protezione di Outlook   Queste regole, nuove in Outlook 2010, fanno in modo che Outlook applichi automaticamente un modello AD RMS (Active Directory Rights Management Services), basato sulle identità dei mittenti o destinatari, prima che gli utenti possano inviare un messaggio di posta elettronica. A differenza delle regole di protezione del trasporto, le regole di protezione di Outlook possono essere configurate in modo tale che gli utenti possano disattivare la protezione per i messaggi dal contenuto meno sensibile.

Per ulteriori informazioni, vedere Information Rights Management in Exchange Online.

La crittografia messaggi di Office 365 è un servizio in linea che consente agli utenti di inviare a chiunque messaggi di posta elettronica crittografati. Per utilizzare il servizio di crittografia, i clienti di Office 365 devono disporre di una sottoscrizione di Office 365 che includa Exchange Online e Azure Rights Management (RMS) oppure di una sottoscrizione a Office 365 che includa Exchange Online e che supporti Azure RMS acquistato come componente aggiuntivo separato. I clienti locali possono accedere alla crittografia dei messaggi di Office 365 acquistando Azure RMS e utilizzando Exchange Online Protection per impostare il flusso di posta attraverso Exchange Online. Per ulteriori informazioni sull'impostazione di Azure RMS, vedi Impostazione di Windows Azure Rights Management per la crittografia del messaggi Office 365.

La crittografia dei messaggi di Office 365 consente di:

  • Definire le regole di trasporto per la crittografia Gli amministratori possono utilizzare l'interfaccia di amministrazione di Exchange o Windows PowerShell per creare regole per la crittografia dei messaggi di posta elettronica in uscita e decrittografare le risposte crittografate a tali messaggi.

  • Aggiungere una personalizzazione ai messaggi crittografati Gli amministratori possono personalizzare i messaggi di posta elettronica crittografati con un marchio dell'azienda o organizzazione.

  • Invia messaggi crittografati I messaggi che soddisfano le regole di crittografia definite dall'amministratore vengono automaticamente crittografate e inviate a un indirizzo di posta elettronica specificato.

  • Visualizza e rispondi ai messaggi crittografati I messaggi di posta elettronica crittografati arrivano nelle cassette postali del destinatario con un allegato HTML, insieme alle istruzioni per l'apertura e la visualizzazione dei messaggi crittografati in allegato.

Per ulteriori informazioni, vedere Crittografia dei messaggi di Office 365.

S/MIME consente di proteggere le informazioni riservate inviando messaggi di posta elettronica firmati e crittografati all'interno dell'organizzazione. Gli amministratori possono utilizzare Windows PowerShell in remoto per configurare S/MIME dopo aver stabilito e rilasciato i certificati PKI agli utenti. Tali certificati devono essere sincronizzati da un servizio certificati Active Directory locale.

S/MIME è supportato in Internet Explorer 9 o versione successiva. Al momento, S/MIME non è supportato su Firefox, Opera e Chrome. Per ulteriori informazioni, vedere S/MIME per la funzionalità di firma e crittografia dei messaggi.

In presenza di un ragionevole rischio di controversia, le organizzazioni sono tenute a conservare le informazioni in forma elettronica, inclusi i messaggi pertinenti al caso. Questa aspettativa può divenire realtà prima che siano note le specifiche del caso, richiedendo pertanto una conservazione ad ampio spettro. Le organizzazioni possono conservare tutti i messaggi di posta elettronica relativi a uno specifico argomento oppure tutti i messaggi di posta elettronica di determinati individui.

In Exchange Online, è possibile utilizzare Conservazione in locale o Conservazione per controversia legale per raggiungere i seguenti obiettivi:

  • Consentire agli utenti di conservare gli elementi della cassetta postale in maniera iimmutabile

  • Conservare gli elementi della cassetta postale eliminati dagli utenti o da processi di eliminazione automatica, quali Gestione record di messaggistica

  • Proteggere gli elementi della cassetta postale da alterazione dei dati, modifiche apportate da un utente o processi automatici, salvando una copia dell'elemento originale

  • Conservare elementi a tempo indeterminato o per un determinato periodo di tempo

  • Mantenere trasperanti le conservazioni dall'utente, non dovendo sospendere MRM

  • Utilizzare eDiscovery locale per effettuare la ricerca degli elementi delle cassette postali, compresi quelli conservati

Inoltre, è possibile utilizzare l'archiviazione sul posto per:

  • Ricercare e conservare gli elementi che corrispondono a specifici criteri

  • Inserire un utente in più archiviazioni sul posto per differenti casi o indagini

Per ulteriori informazioni, vedere Conservazione in locale.

Exchange Online consente ai clienti di effettuare ricerche nei contenuti delle cassette postali di un'organizzazione tramite un'interfaccia basata sul Web. Gli amministratori o i responsabili di conformità e protezione autorizzati a eseguire ricerche eDiscovery in locale (mediante assegnazione) possono effettuare ricerche nei messaggi di posta elettronica, negli allegati, negli appuntamenti sul calendario, nelle attività, nei contatti e in altri elementi. La ricerca eDiscovery in locale può essere eseguita simultaneamente negli archivi e nelle cassette postali primarie. Tra gli efficienti filtri disponibili ci sono quelli per mittente, destinatario, tipo di messaggio, data di invio/ricezione e Cc/Bcc, oltre a quelli per la sintassi KQL. I risultati della ricerca includono anche gli elementi contenuti nella cartella Posta eliminata, se soddisfano i criteri di ricerca specificati.

I risultati delle ricerche eDiscovery in locale possono essere visualizzati in anteprima in un'interfaccia basata sul Web, esportati in un file PST oppure copiati in una particolare cassetta postale detta "cassetta postale di individuazione". Una cassetta postale di individuazione ha una quota di 50 GB per l'archiviazione dei risultati della ricerca. Gli amministratori possono connettere Outlook alla cassetta postale di individuazione per accedere ai risultati della ricerca ed esportarli come file .pst.

Gli amministratori utilizzano l'interfaccia di amministrazione di Exchange o Windows PowerShell remoto per effettuare ricerche in più cassette postali. L'interfaccia di amministrazione di Exchange è in grado di fornire un'anteprima di sola lettura dei risultati della ricerca, permettendo agli amministratori di verificarli e, se necessario, di eseguire di nuovo la ricerca con altri parametri. Una volta ottimizzata la ricerca, l'amministratore può copiare i risultati nella cassetta postale di individuazione.

Per impostazione predefinita, viene creata una cassetta postale di individuazione per ciascuna organizzazione, ma gli amministratori possono creare altre cassette postali di individuazione utilizzando Windows PowerShell in remoto. Le cassette postali di individuazione possono essere utilizzate solo per archiviare i risultati delle ricerche eDiscovery in locale.

Gli amministratori utilizzano l'interfaccia di amministrazione di Exchange o Windows PowerShell remoto per effettuare ricerche eDiscovery in locale. L'interfaccia di amministrazione di Exchange è in grado di fornire un'anteprima di sola lettura dei risultati della ricerca, permettendo agli amministratori di verificarli e, se necessario, di eseguire di nuovo la ricerca con altri parametri. Una volta ottimizzata la ricerca, l'amministratore può copiare i risultati nella cassetta postale di individuazione o esportarli in un file PST.

Gli amministratori possono utilizzare l'interfaccia di amministrazione di Exchange o Windows PowerShell remoto per cercare fino a 10.000 cassette postali alla volta in una ricerca eDiscovery sul posto.

In Exchange Online, gli utenti autorizzati possono eseguire la funzionalità eDiscovery in locale e scegliere una delle seguenti azioni:

  • Stima risultati della ricerca Consente di ottenere una stima del numero di messaggi restituiti dalla ricerca, incluse le statistiche sulle parole chiave, per determinare l'efficacia delle parole chiave utilizzate nella ricerca e modificare i parametri di ricerca, se necessario.

  • Anteprima dei risultati della ricerca

  • Copiare i messaggi restituiti nei risultati di ricerca in una cassetta postale di individuazione.

Per ulteriori informazioni, vedere eDiscovery in locale.

È possibile utilizzare le regole di trasporto di Exchange per ricercare specifiche condizioni nei messaggi che transitano nell'organizzazione ed eseguire un'azione su di essi. Le regole di trasporto consentono di applicare i criteri di messaggistica ai messaggi di posta elettronica, di proteggere i messaggi e i sistemi di messaggistica e di evitare una perdita di informazioni.

Molte organizzazioni sono oggi obbligate dalla legge, dai requisiti normativi e dai criteri aziendali ad applicare i criteri di messaggistica per limitare l'interazione tra destinatari e mittenti, sia all'interno sia all'esterno dell'organizzazione. Oltre a limitare le interazioni tra singoli utenti, gruppi di reparto all'interno dell'organizzazione ed entità esterne all'organizzazione, alcune organizzazioni sono soggette anche ai seguenti requisiti dei criteri di messaggistica:

  • Blocco di contenuto inappropriato in entrata o in uscita dall'organizzazione

  • Filtro di informazioni riservate dell'organizzazione

  • Verifica o copia di messaggi inviati a o ricevuti da determinate persone

  • Reindirizzamento di messaggi in entrata o in uscita per l'ispezione prima del recapito

  • Applicazione di dichiarazioni di non responsabilità ai messaggi che transitano nell'organizzazione

ImportanteImportante:
Gli allegati che richiedono l'installazione di iFilter di terzi sui server di posta elettronica (ad esempio, Adobe .pdf) non possono essere analizzati utilizzando le regole di trasporto fino a quando non viene installato l'iFilter appropriato. Per ulteriori informazioni sui tipi di file supportati dalle regole di trasporto, incluse le informazioni sull'ampliamento del numero di tipi di file supportati, vedere Tipi di file supportati nelle regole di trasporto.

Per ulteriori informazioni sulle regole di trasporto, vedere Regole di trasporto.

La funzionalità di prevenzione della perdita dei dati consente di identificare, monitorare e proteggere le informazioni sensibili dell'organizzazione attraverso un'approfondita analisi dei contenuti. La prevenzione della perdita dei dati è una funzionalità avanzata che sta diventando sempre più importante per i sistemi di messaggistica aziendali, in quanto i messaggi di posta elettronica business-critical contengono informazioni sensibili che devono protette. La funzionalità di prevenzione della perdita dei dati in Exchange Online consente agli amministratori di proteggere i dati sensibili senza influire negativamente sulla produttività degli utenti.

È possibile configurare i criteri DLP nell'interfaccia di gestione dell'interfaccia di amministrazione di Exchange per:

  • Attivare un modello dei criteri preconfigurato che consente di rilevare specifiche tipologie di informazioni sensibili, come i dati PCI-DSS, i dati della legge Gramm-Leach-Bliley o perfino i dati personali in una specifica lingua.

  • Utilizzare l'efficacia dei predicati e delle azioni delle regole di trasporto esistenti e aggiungere nuove regole.

  • Testare l'efficacia dei criteri di prevenzione della perdita dei dati prima di metterle in atto.

  • Incorporare i propri modelli dei criteri di prevenzione della perdita dei dati e i propri tipi di informazioni sensibili.

  • Rilevare le informazioni sensibili negli allegati dei messaggi, nel testo del corpo del messaggio o nelle righe che contengono l'oggetto del messaggio e regolare il livello di probabilità della presenza di queste informazioni a fronte del quale Exchange Online deve agire.

  • I dati sensibili vengono rilevati mediante l'impronta digitale del documento. L'impronta digitale del documento facilita la creazione di tipi di informazione sensibili personalizzate basate su moduli di testo utilizzabili per definire le regole di trasporto e i criteri DLP.

  • Aggiungere dei suggerimenti relativi ai criteri che possono contribuire a ridurre la perdita di dati presentando un avviso agli utenti di Outlook 2013, Outlook Web App e OWA e a migliorare l'efficienza dei criteri applicati permettendo agli utenti di segnalare eventuali falsi positivi.

  • Analizzare i dati delle operazioni non consentite nei rapporti sulla prevenzione della perdita dei dati oppure aggiungere rapporti personalizzati tramite l'azione di creazione dei rapporti operazioni non consentite.

Per ulteriori informazioni sulla prevenzione della perdita dei dati (DLP), vedere Prevenzione della perdita dei dati.

È possibile configurare Exchange Online in modo che inserisca le copie di messaggi di posta elettronica nel journal di una cassetta postale esterna in grado di ricevere i messaggi tramite SMTP. La creazione del journal consente alle organizzazioni di soddisfare i requisiti di conformità legale, normativa e organizzativa registrando le comunicazioni di posta elettronica in entrata e in uscita. Quando si pianifica un sistema per garantire la conservazione e la conformità dei messaggi, è fondamentale avere ben chiaro il concetto di inserimento in un journal ed essere in grado di adattarlo ai criteri di conformità dell'organizzazione.

È possibile gestire le regole del journal utilizzando l'interfaccia di amministrazione di Exchange oppure Windows PowerShell remoto. È possibile configurare l'inserimento nel journal in base all'utente e in base alla lista di distribuzione e scegliere di inserire nel journal solo i messaggi interni, solo i messaggi esterni oppure entrambi. I messaggi inseriti nel journal sono costituiti non soltanto dal messaggio originale, ma anche dalle informazioni su mittente, destinatario, CC e CC nascosti.

Per garantire un inserimento nel journal efficiente e affidabile, occorre svolgere le seguenti attività:

  • Il journal di destinazione non deve trovarsi in una cassetta postale di Exchange Online.

  • Creare nella directory del cliente un oggetto contatto per l'indirizzo di posta elettronica di destinazione SMTP da utilizzare per l'inserimento nel journal.

  • Creare un secondo oggetto contatto come cassetta postale del journal alternativa per catturare i rapporti del journal nel caso in cui la cassetta postale del journal principale sia indisponibile.

  • Mantenere livelli appropriati di efficienza gestionale, ridondanza, disponibilità e funzionalità della destinazione SMTP per garantire la corretta e ininterrotta accettazione della posta elettronica.

  • Fornire la necessaria interoperabilità con Exchange Server e il trasporto di Exchange inclusi i formati dei messaggi, l'integrazione delle informazioni su mittente/destinatario e l'appropriata conversione dei contenuti.

Per informazioni sull'inserimento nel journal, vedere Inserimento nel journal.

 

Funzionalità

Exchange Server 2013

Office 365 Small Business

Office 365 Small Business Premium

Office 365 Midsize Business

Office 365 Enterprise E1

Office 365 Education A2

Office 365 Government G1

Office 365 Enterprise E3

Office 365 Education A3

Office 365 Government G3

Office 365 Enterprise E4

Office 365 Education A4

Office 365 Government G4

Office 365 Enterprise K1

Office 365 Government K1

Archiviazione delle cassette postali di Exchange Online

No

No

Archiviazione su cloud delle cassette postali locali

1

No

No

No

No

No

No

No

Tag di conservazione e criteri di conservazione

Ripristino di un singolo elemento

No

Crittografia dei dati statici (BitLocker)

2

IRM con Azure RMS

No

No

No

No

No3

No3

IRM mediante Windows Server AD RMS

4

No

No

4

4

4

4

4

Crittografia dei messaggi di Office 365

5

No

No

No

No3

No3

S/MIME

6

Archiviazione sul posto e conservazione per controversia legale

No

No

No

No

No

eDiscovery in locale

No

No

Transport Rules

7

No

No

7

7

7

7

7

Prevenzione della perdita di dati

8, 9

No

No

No

No

No

Inserimento nel journal

No

No

NotaNota:
1   Richiede una sottoscrizione di Archiviazione Exchange Online per ciascun utente di cassetta postale locale che dispone di un archivio basato su cloud.
2   Crittografia unità BitLocker è supportata per Exchange Server 2013, ma è necessario che un amministratore abiliti tale funzionalità.
3    Azure RMS non è incluso ma può essere acquistato come componente aggiuntivo separato per poter abilitare le funzionalità IRM supportate. La crittografia dei messaggi di Office 365 dipende da Azure RMS.
4   Windows Server AD RMS è un server in locale che deve essere acquistato e gestito separatamente per poter abilitare le funzionalità IRM supportate.
5   Supportato per i clienti locali di Exchange Server 2013 che acquistano Azure RMS. La crittografia dei messaggi O365 richiede che i clienti in locale eseguano l'instradamento della posta elettronica tramite Exchange Online, utilizzando Exchange Online Protection per il filtraggio della posta elettronica o stabilendo il flusso di posta ibrido.
6   Disponibile per i clienti di Exchange Server 2013 SPI.
7   Le regole di trasporto sono costituite dai predicati, che consentono di definire condizioni ed eccezioni, e dalle azioni, che vengono eseguite sulla base di tali predicati. I predicati e le azioni disponibili differiscono tra Exchange Online ed Exchange Server 2013. Per un elenco di predicati e azioni disponibili, vedere i corrispondenti argomenti per ciascun prodotto.
8   Per Exchange 2013, DLP richiede una licenza CAL di Exchange Enterprise. Per ulteriori informazioni sulle licenze CAL e sulla gestione delle licenze server, vedere Gestione delle licenze di Exchange Server.
9 I clienti Exchange Server 2013 devono scaricare e installare SP1 per poter accedere all'impronta digitale del documento e ai suggerimenti del criterio in OWA e OWA per dispositivi.

 

Funzionalità

Exchange Server 2013

Exchange Online, piano 1

Exchange Online, piano 2

Chiosco Exchange Online

Archiviazione delle cassette postali di Exchange Online

No

Archiviazione basata su cloud delle cassette postali locali

1

No

No

No

Tag di conservazione e criteri di conservazione

Ripristino di un singolo elemento

No

Crittografia dei dati statici (BitLocker)

2

IRM con Azure RMS

No

No3

No3

No3

IRM mediante Windows Server AD RMS

4

4

4

4

Crittografia dei messaggi di Office 365

5

No3

No3

No3

S/MIME

5

Archiviazione sul posto e conservazione per controversia legale

No

No

eDiscovery in locale

Regole di trasporto

7

7

7

7

Prevenzione della perdita di dati

8, 9

No

No

Inserimento nel journal

NotaNota:
1   Richiede una sottoscrizione di Archiviazione Exchange Online per ciascun utente di cassetta postale locale che dispone di un archivio basato su cloud.
2   Crittografia unità BitLocker è supportata per Exchange Server 2013, ma è necessario che un amministratore abiliti tale funzionalità.
3    Azure RMS non è incluso ma può essere acquistato come componente aggiuntivo separato per poter abilitare le funzionalità IRM supportate. La crittografia dei messaggi di Office 365 dipende da Azure RMS.
4   Windows Server AD RMS è un server in locale che deve essere acquistato e gestito separatamente per poter abilitare le funzionalità IRM supportate.
5   Supportato per i clienti locali di Exchange Server 2013 che acquistano Azure RMS. La crittografia dei messaggi O365 richiede che i clienti in locale eseguano l'instradamento della posta elettronica tramite Exchange Online utilizzando Exchange Online Protection per il filtraggio della posta elettronica o stabilendo il flusso di posta ibrido.
6   Disponibile per i clienti di Exchange Server 2013 SP1.
7   Le regole di trasporto sono costituite dai predicati, che consentono di definire condizioni ed eccezioni, e dalle azioni, che vengono eseguite sulla base di tali predicati. I predicati e le azioni disponibili differiscono tra Exchange Online ed Exchange Server 2013. Per un elenco di predicati e azioni disponibili, vedere i corrispondenti argomenti per ciascun prodotto.
8   Per Exchange 2013, DLP richiede una licenza CAL di Exchange Enterprise. Per ulteriori informazioni sulle licenze CAL e sulla gestione delle licenze server, vedere Gestione delle licenze di Exchange Server.
9 I clienti Exchange Server 2013 devono scaricare e installare SP1 per poter accedere all'impronta digitale del documento e ai suggerimenti del criterio in OWA e OWA per dispositivi.

Per commenti o domande su questo argomento, è possibile inviare un feedback a Descrizione servizio Office 365 - Commenti e suggerimenti. I commenti aiuteranno Microsoft a fornire contenuto conciso e accurato.

 
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