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Dispositivi di backup (SQL Server)

Stato dell'argomento: Alcune informazioni riportate in questo argomento rappresentano una documentazione non definitiva e sono soggette a modifiche nelle versioni future. Nelle informazioni sulla versione provvisoria sono descritte nuove funzionalità o modifiche alle funzionalità esistenti in Microsoft SQL Server 2014.

Durante un'operazione di backup su un database SQL Server, i dati sottoposti a backup vengono scritti in un dispositivo di backup fisico. Tale dispositivo di backup fisico viene inizializzato quando si scrive su di esso il primo backup di un set di supporti. I backup disponibili in un set di uno o più dispositivi di backup costituiscono un singolo set di supporti.

Contenuto dell'argomento:

disco di backup

Disco rigido o altro supporto di archiviazione su disco in cui sono contenuti uno o più file di backup. Un file di backup è un file normale del sistema operativo.

set di supporti

Raccolta ordinata di nastri, file su disco o supporti di backup in cui vengono utilizzati un tipo e un numero fisso di dispositivi di backup. Per ulteriori informazioni sui set di supporti, vedere Set di supporti, gruppi di supporti e set di backup (SQL Server).

dispositivo di backup fisico

Unità nastro o file su disco fornito dal sistema operativo. È possibile scrivere un backup su un massimo di 64 dispositivi di backup. Se un backup richiede più dispositivi di backup, tutti devono corrispondere a un unico tipo di dispositivo, ovvero disco o nastro.

I backup di SQL Server possono essere scritti nel servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure oltre che su disco o nastro.

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Contenuto della sezione

Se lo spazio su disco assegnato a un file si esaurisce mentre è in corso l'aggiunta di un backup al set di supporti durante un'operazione di backup, l'operazione avrà esito negativo. Le dimensioni massime di un file di backup sono determinate dallo spazio libero su disco disponibile nel dispositivo disco. Le dimensioni appropriate per un dispositivo disco di backup dipendono pertanto dalle dimensioni dei backup eseguiti.

Un dispositivo di backup su disco può essere un semplice dispositivo disco, come un'unità ATA. In alternativa, è possibile utilizzare un'unità disco collegabile a caldo che consenta di sostituire in modo trasparente un disco vuoto a un disco pieno presente nell'unità. Un disco di backup può essere un disco locale nel server o un disco remoto, ovvero una risorsa di rete condivisa. Per informazioni sull'utilizzo di un disco remoto, vedere Esecuzione del backup in un file in una condivisione di rete di seguito in questo argomento.

Gli strumenti di gestione di SQL Server consentono grande flessibilità nella gestione dei dispositivi di backup su disco, in quanto permettono di generare automaticamente un nome timestamp nel file su disco.

Nota importante Importante

È consigliabile utilizzare come disco di backup un disco diverso da quelli in cui sono archiviati i dati di database e i log. Questa condizione è necessaria per garantire l'accesso ai backup in caso di errore del disco contenente il log o i dati.

Specifica di un file di backup utilizzando il nome fisico (Transact-SQL)

La sintassi di base di BACKUP per specificare un file di backup utilizzando il nome del dispositivo fisico è la seguente:

BACKUP DATABASE database_name

   TO DISK = { 'physical_backup_device_name' | @ physical_backup_device_name_var }

Esempio:

BACKUP DATABASE AdventureWorks2012 
   TO DISK = 'Z:\SQLServerBackups\AdventureWorks2012.bak';
GO

La sintassi di base per specificare un dispositivo disco fisico in un'istruzione RESTORE è la seguente:

RESTORE { DATABASE | LOG } database_name

   FROM DISK = { 'physical_backup_device_name' | @ physical_backup_device_name_var }

Ad esempio,

RESTORE DATABASE AdventureWorks2012 
   FROM DISK = 'Z:\SQLServerBackups\AdventureWorks2012.bak'; 

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Impostazione del percorso di un file di backup su disco

Quando si specifica un file di backup, è consigliabile immetterne il percorso completo e il nome di file. Quando si esegue il backup di un file, se si specifica solo il nome del file o un percorso relativo, il file di backup viene inserito nella directory di backup predefinita. La directory di backup predefinita è C:\Programmi\Microsoft SQL Server\MSSQL.n\MSSQL\Backup, dove n rappresenta il numero dell'istanza del server. La directory di backup predefinita per l'istanza del server predefinita è pertanto C:\Programmi\Microsoft SQL Server\MSSQL12.MSSQLSERVER\MSSQL\Backup.

Per evitare ambiguità, in particolare negli script, è consigliabile specificare in modo esplicito il percorso della directory di backup in ogni clausola DISK. Questa indicazione risulta tuttavia meno importante quando si utilizza l'editor di query. In questo caso infatti, se si è certi che il file di backup si trovi nella directory di backup predefinita, è possibile omettere il percorso dalla clausola DISK. Ad esempio, l'istruzione BACKUP seguente consente di effettuare il backup del database AdventureWorks2012 nella directory di backup predefinita.

BACKUP DATABASE AdventureWorks2012 
   TO DISK = ’AdventureWorks2012.bak’;
GO
NotaNota

Il percorso predefinito è archiviato nella chiave del Registro di sistema BackupDirectory in HKEY_LOCAL_MACHINE\SOFTWARE\Microsoft\Microsoft SQL Server\MSSQL.n\MSSQLServer.

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Esecuzione del backup in un file in una condivisione di rete

Per accedere a un file su disco remoto tramite SQL Server, è necessario che l'account del servizio SQL Server abbia accesso alla condivisione di rete e disponga delle autorizzazioni necessarie per eseguire operazioni di scrittura nella condivisione di rete durante il backup e di lettura durante il ripristino. La disponibilità delle autorizzazioni e delle unità di rete dipende dal contesto in cui viene eseguito il servizio SQL Server:

  • Per eseguire il backup in un'unità di rete quando SQL Server viene eseguito in un account utente di dominio, è necessario eseguire il mapping dell'unità condivisa a un'unità di rete nella sessione in cui viene eseguito SQL Server. Se si avvia Sqlservr.exe dalla riga di comando, in SQL Server vengono rilevate tutte le unità di rete di cui è stato eseguito il mapping nella sessione di accesso.

  • Quando si esegue Sqlservr.exe come servizio, SQL Server viene eseguito in una sessione separata che non ha alcuna relazione con la sessione di accesso. La sessione in cui viene eseguito un servizio può disporre di proprie unità di cui è stato eseguito il mapping, sebbene questo solitamente non avvenga.

  • È possibile connettersi all'account del servizio di rete utilizzando l'account del computer anziché un utente di dominio. Per consentire i backup da computer specifici in un'unità condivisa, concedere l'accesso agli account dei computer. Purché il processo Sqlservr.exe che scrive il backup abbia accesso, è irrilevante che l'utente che invia il comando BACKUP abbia accesso.

    Nota importante Importante

    Il backup dei dati in una rete può essere soggetto agli errori della rete stessa. Quando si utilizza un disco remoto, è pertanto consigliabile verificare l'operazione di backup dopo il suo completamento. Per ulteriori informazioni, vedere RESTORE VERIFYONLY (Transact-SQL).

Specifica di un nome UNC (Universal Naming Convention)

Per specificare una condivisione di rete in un comando di backup o ripristino, è necessario utilizzare il nome UNC (Universal Naming Convention) completo del file per il dispositivo di backup. Il formato di un nome UNC è \\Systemname\ShareName\Path\FileName.

Esempio:

BACKUP DATABASE AdventureWorks2012 
   TO DISK = '\\BackupSystem\BackupDisk1\AW_backups\AdventureWorksData.Bak';
GO

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Nota Nota

Il supporto per i dispositivi di backup su nastro verrà rimosso in una versione futura di SQL Server. Evitare di utilizzare questa caratteristica in un nuovo progetto di sviluppo e prevedere interventi di modifica nelle applicazioni in cui è attualmente implementata.

Contenuto della sezione

Il backup dei dati di SQL Server su nastro richiede che l'unità o le unità nastro siano supportate dal sistema operativo Microsoft Windows. Per ogni unità nastro è inoltre opportuno utilizzare solo nastri consigliati dal produttore di tale unità. Per ulteriori informazioni sull'installazione di un'unità nastro, vedere la documentazione per il sistema operativo Windows.

Quando viene utilizzata un'unità nastro, se durante il backup un nastro viene completato, è possibile continuare su un altro nastro. Ogni nastro include un'intestazione supporto. Il primo supporto utilizzato è denominato nastro iniziale. Ogni nastro successivo è noto come nastro di continuità e dispone di un numero di sequenza del supporto maggiore rispetto al nastro precedente. In un set di supporti associato a quattro dispositivi nastro, ad esempio, sono presenti almeno quattro nastri iniziali e, se lo spazio non è sufficiente per il database, quattro serie di nastri di continuità. Quando si accoda un set di backup, è necessario montare l'ultimo nastro della serie. Se l'ultimo nastro non è montato, tramite Motore di database viene eseguita un'analisi in avanti fino alla fine del nastro montato e quindi viene richiesto di cambiare il nastro. A questo punto, montare l'ultimo nastro.

I dispositivi di backup su nastro vengono utilizzati come dispositivi disco, con le eccezioni seguenti:

  • Il dispositivo nastro deve essere collegato fisicamente al computer in cui è in esecuzione un'istanza di SQL Server. Il backup su dispositivi nastro remoti non è supportato.

  • Se durante l'operazione di backup lo spazio disponibile su un dispositivo di backup su nastro si esaurisce, ma rimangono ancora dati da registrare, tramite SQL Server viene richiesto di inserire un nuovo nastro e l'operazione di backup continua dopo il caricamento del nuovo nastro.

Specifica di un nastro di backup utilizzando il nome fisico (Transact-SQL)

La sintassi di base di BACKUP per specificare un nastro di backup utilizzando il nome di dispositivo fisico dell'unità nastro è la seguente:

BACKUP { DATABASE | LOG } database_name

   TO TAPE = { 'physical_backup_device_name' | @ physical_backup_device_name_var }

Esempio:

BACKUP LOG AdventureWorks2012 
   TO TAPE = '\\.\tape0';
GO

La sintassi di base per specificare un dispositivo nastro fisico in un'istruzione RESTORE è la seguente:

RESTORE { DATABASE | LOG } database_name

   FROM TAPE = { 'physical_backup_device_name' | @ physical_backup_device_name_var }

Opzioni BACKUP e RESTORE specifiche delle unità nastro (Transact-SQL)

Per facilitare la gestione dei nastri, per l'istruzione BACKUP sono disponibili le opzioni seguenti specifiche dei nastri:

  • { NOUNLOAD | UNLOAD }

    È possibile controllare se un nastro di backup viene scaricato automaticamente dall'unità nastro dopo un'operazione di backup o ripristino. UNLOAD/NOUNLOAD è un'impostazione di sessione che rimane valida per l'intera durata della sessione o finché non viene reimpostata tramite la specifica di un'impostazione alternativa.

  • { REWIND | NOREWIND }

    È possibile controllare se il nastro viene mantenuto aperto da SQL Server dopo l'operazione di backup o ripristino oppure viene rilasciato e riavvolto quando è pieno. Il comportamento predefinito prevede il riavvolgimento del nastro (REWIND).

Nota Nota

Per ulteriori informazioni sulla sintassi e sugli argomenti di BACKUP, vedere BACKUP (Transact-SQL). Per ulteriori informazioni sulla sintassi e sugli argomenti relativi a RESTORE, vedere rispettivamente RESTORE (Transact-SQL) e Argomenti dell'istruzione RESTORE (Transact-SQL).

Gestione dei nastri aperti

Per visualizzare un elenco dei dispositivi nastro aperti e lo stato delle richieste di montaggio, eseguire una query nella DMV sys.dm_io_backup_tapes. Questa vista contiene tutti i nastri aperti, inclusi i nastri in uso che risultano temporaneamente inattivi in quanto in attesa dell'operazione BACKUP o RESTORE successiva.

Se un nastro viene inavvertitamente lasciato aperto, il modo più rapido per rilasciarlo consiste nell'utilizzo del comando RESTORE REWINDONLY FROM TAPE =backup_device_name. Per ulteriori informazioni, vedere RESTORE REWINDONLY (Transact-SQL).

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I backup di SQL Server possono essere scritti nel servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure. Per ulteriori informazioni su come utilizzare il servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure per i backup, vedere Backup e ripristino di SQL Server con il servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure.

Un dispositivo di backup logico è un nome facoltativo definito dall'utente tramite cui viene fatto riferimento a un dispositivo di backup fisico specifico, ovvero un file su disco o un'unità nastro. Un dispositivo di backup logico consente di utilizzare i riferimenti indiretti per fare riferimento al dispositivo di backup fisico corrispondente.

La definizione di un dispositivo di backup logico implica l'assegnazione di un nome logico a un dispositivo fisico. Ad esempio, un dispositivo logico, AdventureWorksBackups, può essere definito in modo da puntare al file Z\:SQLServerBackups\AdventureWorks2012.bak o all'unità nastro \\. \tape0. Nei comandi di backup e di ripristino è quindi possibile specificare come dispositivo di backup AdventureWorksBackups, anziché DISK = "Z:\SQLServerBackups\AdventureWorks2012.bak" o TAPE = "\\. \tape0".

Il nome del dispositivo logico deve essere univoco tra tutti i dispositivi di backup logici nell'istanza del server. Per visualizzare i nomi dei dispositivi logici esistenti, eseguire una query nella vista del catalogo sys.backup_devices. Questa vista contiene il nome di ogni dispositivo di backup logico, nonché una descrizione del tipo e del nome di file o del percorso fisico del dispositivo di backup fisico corrispondente.

Dopo aver definito un dispositivo di backup logico, in un comando BACKUP o RESTORE è possibile specificare il dispositivo di backup logico anziché il nome fisico del dispositivo. Ad esempio, l'istruzione seguente esegue il backup del database AdventureWorks2012 nel dispositivo di backup logico AdventureWorksBackups.

BACKUP DATABASE AdventureWorks2012 
   TO AdventureWorksBackups;
GO
NotaNota

In una determinata istruzione BACKUP o RESTORE, il nome del dispositivo di backup logico e il nome del dispositivo di backup fisico corrispondente sono intercambiabili.

Un vantaggio offerto dall'utilizzo di un dispositivo di backup logico è la semplicità di impiego rispetto a un percorso lungo. Un dispositivo di backup logico può essere utile se si intende scrivere una serie di backup nello stesso percorso o in un dispositivo nastro. I dispositivi di backup logici sono particolarmente utili per identificare i dispositivi di backup su nastro.

È possibile scrivere uno script di backup per l'utilizzo di un particolare dispositivo di backup logico. Ciò consente di passare a nuovi dispositivi di backup fisici senza aggiornare lo script. Tale passaggio richiede il processo seguente:

  1. Eliminazione del dispositivo di backup logico originale.

  2. Definizione di un nuovo dispositivo di backup logico che utilizzi il nome del dispositivo logico originale ma esegua il mapping a un dispositivo di backup fisico diverso. I dispositivi di backup logici sono particolarmente utili per identificare i dispositivi di backup su nastro.

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Il mirroring dei set di supporti di backup riduce l'effetto di eventuali funzionamenti non corretti dei dispositivi di backup. Tali problemi possono risultare estremamente gravi, poiché i backup rappresentano l'ultima difesa contro la perdita dei dati. Con l'aumento delle dimensioni dei database, cresce il rischio che un errore di un dispositivo o di un supporto di backup impedisca il ripristino di un backup. I supporti di backup con mirroring aumentano l'affidabilità dei backup garantendo la ridondanza per il dispositivo di backup fisico. Per ulteriori informazioni, vedere Set di supporti di backup con mirroring (SQL Server).

Nota Nota

I set di supporti di backup con mirroring sono supportati solo in SQL Server 2005 Enterprise Edition e versioni successive.

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È consigliabile utilizzare un'utilità di backup del file system per l'archiviazione dei backup del disco, nonché conservare gli archivi in una posizione esterna. L'utilizzo del disco consente di utilizzare la rete per scrivere i backup archiviati in un disco esterno. Il servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure può essere utilizzato come opzione di archiviazione esterna. È possibile caricare i backup su disco o scriverli direttamente nel servizio di archiviazione BLOB di Windows Azure.

Un altro approccio comune all'archiviazione consiste nello scrivere backup di SQL Server in un disco di backup locale, archiviarli su nastro e quindi archiviare i nastri in una posizione esterna.

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